AGROPOLI

PAESTUM,TENTA DI RAPINARE UNA PROSTITUTA E LA MANDA ALL’OSPEDALE NEI GUAI UN MAGREBINO

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CAPACCIO PAESTUM. Prostituta pestata a sangue in casa da un cliente che aveva tentato di rapinarla. L’episodio di violenza è accaduto poco dopo la mezzanotte di ieri, quando la 39enne Y.P. di origine dominicana è stata malmenata all’interno di un appartamento al primo piano di uno stabile sito lungo Via Licinella (nella foto), nell’omonima contrada marittima di Capaccio Paestum: l’aggressore, un giovane magrebino armato di coltello, si era presentato alla porta chiedendo favori di natura sessuale, ma durante la contrattazione si è avventato sulla malcapitata con pugni e calci, intimandole di consegnarle tutti i soldi che aveva in casa. In quel momento, però, è stato assalito da un’altra prostituta e da un transessuale presenti nell’appartamento, che hanno costretto il magrebino a desistere dalla rapina e a darsi alla fuga, pare a bordo di un’auto di colore scuro. Attivata dalla centrale operativa del 118 di Vallo, sul posto è giunta l’unità rianimativa Humanitas di Santa Venere, che ha trasportato la donna all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, dove la ragazza è giunta col volto tumefatto e lividi su tutto il corpo. Sull’episodio indagano i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo, coordinati dalla Compagnia di Agropoli agl’ordini del cap. Giulio Presutti. “Non è la prima volta che accadono cose del genere in questa zona – lamentano alcuni residenti sdegnati – siamo veramente stufi, viviamo nella terra di nessuno dove si affittano case a tutti e spesso in nero”. Un’altra persona, titolare di un’attività della zona, è accorso nei pressi del condominio destato dalle urla della ragazza: “Siamo alle solite, circa 7 mesi fa, un’altra prostituta di origine rumena fu aggredita in una casa affittata in un viale della zona, alla quale spararono un colpo di pistola nel palmo di una mano; ricordo che chiedeva aiuto per strada, perdendo sangue, ma non ne volle sapere di recarsi al pronto soccorso della zona o di avvisare i carabinieri, forse per paura di ritorsioni”. FONTE STILE TV