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POLITICA,LIBERATI MODERATI SUL VOTO ALLE REGIONALI PARLA IL PRESIDENTE NAZIONALE STEFANO MARIA CUOMO

STEFANO MARIA CUOMO 1Dopo il voto di domenica scorsa abbiamo incontrato il presidente nazionale dei Liberali Moderati Stefano Maria Cuomo per fare il punto sulla situazione e verificare el condizioni del centro destra visto dal leader di un partito minore ma sicuramente molto importante nel polo moderato che si rivede nelle posizioni d Berlusconi.

Caro Presidente ancora grazie per la disponibilità ma l’incontro era d’obbligo per analizzare questo voto particolarmente sentito dal PD.
Ritiene che il risultato possa essere un ulteriore segno della forza del Governo Renzi?
– Andiamo per ordine. I numeri non mentono ma con i numeri si può mentire. Parliamo del caso Emilia: ricordando che siamo, nella teoria, in una Democrazia, con il 37% dei votanti la Sx prende la Regione perdendo una infinita’ di voti rispetto alle precedenti Europee, in territorio “rosso”. Quasi 800mila voti tra Emilia e Calabria. Le ricordo che la scorsa intervista le dissi che avrei avuto timore a mantenere quel 42 % del risultato elettorale, al posto del Premier. Gli stessi elettori, quindi, delle europee, hanno bocciato dopo soli 5 mesi il lavoro di questo Governo il cui Premier risulta essere anche Segretario del Partito di maggioranza. Certo, non mi piace che il Partito degli astensionisti cresca sempre di più ed è per questo motivo che siamo convinti che la crisi della politica sia dovuta ad una mancanza di Valori e di Ideali. Il Premier, personalmente ritengo, ha avuto una caduta di stile politico confermando che l’astensionismo per lui e un problema secondario.
Bisogna portare la politica tra il popolo, tra le persone.
Vede, sono fermamente convinto che Chi non vota non ha nessuna rappresentanza parlamentare – di fatto, si tratta di una protesta passiva e sterile contro una politica che dopo Tangentopoli ha dimostrato di non essersi lasciata alle spalle questa triste piaga corruttiva, ma, anzi, ha dato la peggiore prova di se stessa, sia per l’inefficienza della Sua azione ma, soprattutto, per essersi trasformata da sistema corruttivo funzionale, principalmente all’interesse del partito, a sistema funzionale all’interesse esclusivamente personale e dei pochi gruppi affaristici.
Pertanto, lo sdegno dei cittadini si è focalizzato soprattutto sulla enorme distanza creatasi tra classe politica e Paese pulsante, fatto di cittadini, il cui unico triste obiettivo è diventata la sopravvivenza quotidiana.
Un popolo privato della dignità del vivere e della prospettiva del futuro, mentre i loro rappresentanti politici sguazzano nei lussi più sfrenati derivanti da una gestione, quando va bene, allegra delle risorse pubbliche (rimborsi vari), ma, spesso, illecita, disonesta e altamente immorale, che proprio in Emilia ha avuto il suo apice.

 Cosa pensa del risultato dei 5stelle e della Lega?
– Anche qui il risultato risulta negativo per la mancanza di strategie politiche del Movimento. Con un sindaco a Parma, in carica, il Movimento perde credibilità portando a casa un meno 400mila voti rispetto alle europee, tra le due regioni, ovviamente.
La Lega di Salvini, al contrario, guadagna in Emilia un ottimo 20% recuperando voti sia dalla Dx che dalla Sx ma non dai Moderati che rappresentano una fetta consistente degli astensionisti i quali non si sentono più rappresentati anche ideologicamente. Un Salvini che si muove con Fratelli d’Italia e spesso anche con Casa Pound, urlando il non euro, rappresenta il partito della rivolta di Dx, o meglio della estrema destra.

Salvini, Alfano, cosa ne pensa di un centro Dx così ricomposto, come annunciato dal Cavaliere?
– Se fa riferimento alle dichiarazioni fatte alla presentazione del libro di Bruno Vespa, dico che non ci credo. E’ un annuncio per prendere tempo. Il Cavaliere e’ un mago nel trovare tempi morti da riempire di possibili e impossibili strategie. Anche voler così palesemente presentare Salvini come un probabile leader del Cdx non è da lui. Per me ha fatto quella dichiarazione per ascoltare, successivamente, le varie dichiarazioni degli uni e degli altri.

 Ritornando ai dati Di queste regionali, come pensa in un recupero dell’ astensionismo?
– La debacle e’ avvenuta negli ultimi 3 governi, quindi con Monti, Letta e Renzi. Tutti hanno evitato di realizzare politiche adeguate sul welfare.
Finite le politiche serie sul welfare, da tempo, non arrivano più i voti. La crisi economica strutturale italiana non è stata letta dalle forze politiche con la giusta responsabilità, hanno tirato a campare con piccoli aggiustamenti, promesse e nuovi leaders. Gli Italiani la fine del mese non devono mangiare con la riforma del senato ne con la legge elettorale, per loro questi Governi non hanno fatto nulla. Penso agli 80 eur, una presa in giro gestita nel peggior modo, tasse sulle case triplicate, tasse sui risparmi raddoppiate. Poi Renzi ha il coraggio di dire che lui va nelle fabbriche per tenerle aperte. Guardiamo film diversi, probabilmente.
Infine ma non per ordine di importanza, tant’è che è un nostro cavallo di battaglia, credo, in prima battuta, sia necessario ricostruire una parvenza di partito politico tradizionale, che raccolga la gente, la elevi ad uno stile politico e di discussione meno tribale dell’attuale e la rieduchi ai Valori e Ideali della vera Politica. Bisogna dimostrare, insomma, che esiste qualcuno che possa cambiare la Politica e non sia più essa a far cambiare chi vi entra. Noi Liberali Moderati siamo pronti e guardiamo comunque con un certo distacco chi sta girando l’Italia cercando di coniugare un Cdx che, senza il nostro contributo, rimane incompleto.

 Molti continuano a sollecitare che bisognerebbe offrire maggior credito alle famiglie e imprese per far rigirare l’economia nel nostro Paese. Ritiene sia prioritario?
– ad onor del vero dopo il prof. Samori, leader del MIR, che è stato ed è il promotore di questa proposta di referendum popolare, anche io credo in questa strada ma non credo sia la prioritaria, poiché comunque è e rimane una strada troppo lunga da perseguire, per la elevata burocrazia. Bisognerebbe avere il coraggio di pensare ad una riqualificazione di una serie di immobili dello stato e una serie di quartieri che sono nel degrado totale, dal nord al sud, combattere l’evasione ma riportare anche l’uso dei contanti – in Germania non esiste questo limite drastico e non esiste una evasione così elevata, lo stesso discorso vale per l’Olanda.
E poi ci sono altri Paesi dove la soglia è molto alta: 13.000 euro in Danimarca e 15.000 euro in Belgio e Slovenia.

 Presidente cosa direbbe agli Italiani se potesse rivolgersi a loro con sole due parole?
– libertà e fiducia, penso che il valore-comunicazione della nostra classe politica, malgrado molti dicano il contrario, sia decisamente basso e, quindi, auspichiamo in una totale trasformazione del ceto dirigente e non solo politico. L’astensionismo non è da combattere, è una forma democratica di protesta ma bisogna rieducare l’elettore nell’unico Potere con cui può manifestare, il voto oltre che lo sciopero.

Presidente, grazie della disponibilità.Sergio Vessicchio