AGROPOLI

POLITICA,PARLA IL PRESIDENTE NAZIONALE DEI LIBERALI MODERATI PER L’ITALIA STEFANO MARIA CUOMO: “CONQUISTEREMO I NOSTRI SPAZI NEL CENTRO DESTRA”

STEFANO MARIA CUOMO
STEFANO MARIA CUOMO

Presidente, rompiamo subito il ghiaccio, Liberali Moderati per l’ Italia, cosa vuole rappresentare e perché?

 ” Il cosa voglia rappresentare e’ semplice e deducibile, abbiamo desiderato inserire l’aggettivo Moderato poiché specifica la nostra natura, ossia l’atteggiamento politico teso a raggiungere obiettivi di Libertà per via graduale. Sinteticamente siamo per un confronto e non per lo scontro ma se dovessimo usare le unghie, sappiamo usarle. Riteniamo che manchi un contenitore, nel centro destra, di ideali radicati e riteniamo che le idee Liberali siano appropriate per risollevare le spalle e la testa al nostro Paese.”
 Quindi ritiene che non esistano Liberali nel centro destra?
 “Assolutamente non intendevo questo. Nel ’92 i Liberali oltre a passare nel centro sinistra con Zanone hanno aderito con un foltissimo gruppo a F.I., personaggi come Martino, Scognamiglio, de Luca lo stesso Altissimo e Alfredo Biondi e tanti altri. Oggi si sono assopiti, c’è qualche risveglio come quello di Altissimo e Scognamiglio, come quello di Mugnes e Martino ma non ho ben compreso se vogliano fare Filosofia come il PLI o vogliano realizzare progetti politici.
Vede, almeno noi, abbiamo la presunzione di voler indossare i mantelli che Tacito nell’Arcana Imperii faceva indossare ai Senatori Romani, un mantello per coloro che legiferavano per il bene del popolo ed un mantello per legiferare sulla salute del popolo. Esisteva un altro mantello, quello delle “buone intenzioni” che dal Governo Monti all’attuale di Renzi sta avendo molto successo ma non ci interessa indossarlo, tantomeno rappresentarlo.”
 Presidente, le fa paura il 41% del PD alle Europee?
“Men che meno. Non è difficile prendere il 41% di preferenze quando non esistono avversari Politici ( il Cav. Berlusconi era praticamente interdetto ed il M5s inesistente con seri programmi ). La difficoltà sarà mantenere quella percentuale anche per le successive consultazioni. Questo il motivo per il quale Renzi in Europa ha alzato la voce e fatto digerire una persona come l’ attuale Ministro Europeo agli Esteri come la Mogherini. Senza voler discutere di anagrafe e di esperienza, ritengo che comunque il neo Ministro Europeo manchi di autorevolezza. La nostra volontà di spingere il carro nel centro destra e’ dovuto proprio nell’offrire quel decodificatore che possa servire a comprendere le richieste dell’elettorato, noi sentiamo quotidianamente le lamentele del Popolo che i media per la maggior parte dei casi non danno voce n’è spazio se non fosse altro che manipolare questioni di natura che esulano dalla Politica.”
 Ha fatto un passaggio sul Cavaliere, lo ha incontrato? Ritiene che possa mantenere equilibrio nel centro destra? Ritiene che possa ancora essere lui Leader indiscusso?
 “Cattiva domanda, difficile risposta. Il Cavaliere non l’ho mai incontrato, sono stato spesso ospite presso la sede di FI a Roma ma non l’ho nemmeno mai incrociato ma non mi tiro quei pochi capelli che ho ancora in testa. Ho, invece incontrato e scambiato quattro chiacchiere con la sig.ra Pascale che è più preparata di quello che sui media si vuol far passare, comunque l’incontro è stato breve. Se con la Sua Diplomazia, il Cav., non riuscisse a dare equilibrio al centro destra vuol dire che ci sarà un clone che avrà preso il suo posto, vede hanno voluto annebbiare la persona e probabilmente ci saranno anche riusciti ma nessuno potrà opporsi ad un posto del Cav. nella Storia Politica del nostro Paese. Lui è stato il passato e sarà il futuro, il presente siamo noi conquistando, pezzo dopo pezzo, i nostri spazi.”
Presidente Lei dice di avere un decodificatore, cosa desiderano gli Italiani?
 “Beh non ci vuole ne un decodificatore n’è la Maga Circe, i cittadini vogliono che si realizzino cose necessarie e concrete alla ottimizzazione della spesa pubblica, per il giusto abbattimento di una pressa fiscale, altrimenti sarà uguale agli altri. Il Rottamatore e’ diventato il Riformatore, di cosa? Di tutto e di niente, poiché quello che servirebbe al paese solo una parte e’ stata inserita nel programma “millegiorni” che sarebbero 3 anni ed in tre anni moriranno ancora imprese, le Partite Iva crolleranno, l’economia collasserà. Insomma se non si avrà il coraggio di “osare”, lo spettacolo sarà molto triste e non solo per l ‘Italia, purtroppo.”
 Cosa intende per “osare”?
 “Vede, sembrava che con la bacchetta magica di Harry Potter, il Sen. Mario Monti, riuscisse a risollevare il paese nel breve tempo con una forte politica di austerity e la colpa fosse stata solo e soltanto per la guida del Cav. Berlusconi e non perché l’Europa avesse bloccato il nostro sviluppo. La sinistra, insieme al Premier Monti, ci ha fatto sentire di non essere come la Grecia e la Spagna, ma non ha mai detto o hanno lavorato e vogliono lavorare per poter dire “noi diventeremo come la Germania”. Hanno messo mano alla Costituzione e solo Dio sa quanti si stanno rivoltando nelle tombe con quello che hanno proposto e legiferato, vogliono riformare la Giustizia solo per poter essere sicuri che nessun PM possa scaricare sulla politica le sue indagini (vedi MPS e le COOP), nulla per risollevare l’economia del Paese, nulla.
Si ricorderà che fu intervistato e scomodato il Presidente di Medio Credito Centrale, il Prof. Bastianini (vicino a Prodi, D’Amato e D’Alema) per la questione del rimborso dei debiti della P.A., siamo a settembre e non si parla più di nulla, tantomeno Bastianini . Nell’attuale sinistra si auto declamano “Liberali”, mi sta anche bene, “osassero” allora di proporre una Flat Tax. Siamo arrivati ad un livello di tassazione così elevato che mettendo in un grafico questi elementi anziché avere introiti proporzionali, gli stessi diminuiscono in maniera vertiginosa ( curva di Laffer ). Rimodulare la spesa pubblica, abbassare le tasse ed offrire servizi adeguati e qualitativi in base alle risorse percepite. Questo intendo per “osare”.
 Lei è stato candidato alle scorse Politiche in Campania e nel Lazio, a chi si è rivolto come elettorato?
 “È stato un privilegio fare questa strada insieme a molti amici e non, condividerla con una squadra che nel frattempo e’ cambiata, un privilegio e’ stato accompagnare la speranza di molti ragazzi.
Ho tentato di far comprendere che ero interessato a cambiare la politica, ora sarà importante far vedere che la Politica non faccia cambiare me e la squadra che abbiamo realizzato e rimanere a lavorare con tenacia e coraggio. Il problema maggiore non è quello di lasciare che la gente ed i ragazzi accettino nuove idee, ma far loro dimenticare le vecchie. Mi presentavo ai ragazzi dicendo che avrei aiutato ad andare avanti chi conosceva qualcosa, non qualcuno. Perché il merito da’ la possibilità di tirare il calcio di rigore che puoi anche sbagliare, il merito mi ha dato la possibilità di scegliere se presentarmi in un partito che andasse nella stessa direzione del vento ed io insieme a molti Liberali scelsi la strategia e non l’opportunità. Ci hanno testimoniato che oltre la Politica ci fosse il vuoto, poiché la politica ha rinunciato a trovare dentro di se una sana austerità, proponendola solo al Popolo, in una Italia dove si sarebbe dovuto vedere il politico come il depositario dei sogni della collettività e non come un traditore di un interesse comune.
Pertanto, lo sdegno dei cittadini si è focalizzato soprattutto sulla enorme distanza creatasi tra classe politica e Paese pulsante, fatto, appunto di cittadini, il cui unico triste obiettivo è diventata la sopravvivenza quotidiana.
Io mi sento corresponsabile anche se non partecipavo, ne partecipo.”
 Quando vogliamo rincontrarci, Presidente?
Quando vuole, sono sempre disponibile. Grazie
Sergio Vessicchio