AGROPOLI

PRIMARIE PD DOPO MIGLIORE SI RITITRA CHE DI NARDO RIMANGONO IN 4

Fuga dalle primarie. Prima la rinuncia di Gennaro Migliore, poi il passo indietro di Nello Di Nardo. Così nel Pd e nel centrosinistra campano riesplodono veleni e tensioni. E le primarie in programma dopodomani tornano a barcollare. Il giovedì nero dei democrat inizia con l’annuncio ufficiale del ritiro di Migliore.Una decisione maturata dopo un colloquio con Renzi. Intanto le polemiche continuano a dilaniare il partito. Sono quelle accese poche ore prima dall’europarlamentare Massimo Paolucci che ha accusato, con tanto di foto, i principali competitors, Cozzolino e De Luca, di aver siglato accordi con i cosentiniani per fare man bassa di voti. Salvini, intanto, gela Berlusconi: nessun accordo. E al Sud è più vicina l’intesa Ncd-Fi.

LA LETTERA DI  MIGLIORE

Lettera aperta

MIGGLIORE 1Ho deciso di non partecipare alle primarie di domenica prossima. La mia scelta di scendere in campo, dopo essere stato indicato da un ampio schieramento del Pd come candidato unitario, nasceva dalla profonda fiducia in questo istituto della democrazia. E dalla speranza di poter rappresentare una candidatura di rinnovamento per il governo della regione. Nella situazione attuale, entrambe le condizioni sono venute meno.Sono convinto che le primarie in futuro dovranno essere regolate per legge, così come auspicato da molti, a partire da Raffaele Cantone. Perciò mi impegno a presentare una proposta in tal senso in Parlamento. Per quanto riguarda quelle di domenica prossima auspico e confido nel massimo di partecipazione e nella totale trasparenza, impedendo ogni interferenza di noti rappresentanti della destra.La mia breve campagna mi ha consentito di raccontare un progetto di governo diverso, fatto di proposte concrete, entusiasmo, passione civile. È stato un privilegio poter incrociare tanti giovani cosi pieni di futuro e così determinati a contrastare la crisi, a partire da quelli che militano nel Partito Democratico.Ci sono tanti modi per sentirsi parte del processo di rinnovamento del Pd. Con Renzi si è posta la questione del ricambio generazionale, della lotta alle rendite di posizione, dello sguardo sulla politica estraneo alle vecchie liturgie. Affontare il futuro senza farsi consumare dal passato, questa è la sfida. Ed è ancora aperta.Proprio per questi motivi l’impegno preso per la mia terra rimane intatto.Certamente sarà indispensabile che si ritrovi compattezza sul candidato a Presidente della Campania per vincere le elezioni, nel Pd e recuperando pienamente la forza della coalizione di centrosinistra.Oggi più che mai dobbiamo lavorare per una Campania liberata: da Caldoro, dal cosentinismo e dal post cosentinismo.Non vi scrivo per farmi da parte, ma per fare meglio la mia parte, oggi e domani.

admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.