AGROPOLI

“QUESTA VOLTA NON CI SIAMO PROPRIO SULLA QUESTIONE “OSPEDALI” NEL CILENTO E NELLA PIANA DEL SELE”

agostino-abate-277x300Agropoli 19/07/2014
Quanto scritto ieri , con la lettera aperta al Sindaco di Agropoli, in merito alla soppressione dell’Ospedale di Agropoli , alla deficienza funzionale dell’ospedale di Vallo della Lucania ed alla “frantumazione” degli altri ospedali della piana del Sele non è la “solita” lamentela politica di Chi pensa solo alla sua città o peggio ancora pensa di farsi pubblicità.Evidentemente per sollecitare la Stampa ed i politici e per raggiungere la magistratura bisogna scrivere in modo più elementare . Proviamoci.

1. Quanto lamentato l’altro giorno con la lettera della UIL di Vallo della Lucania , a meno di un accertamento di Falso , è una denuncia di pessima amministrazione della sanità a livello di ASL ed a livello regionale

.2. Il manager Squillante non poteva non conoscere questa gravissima situazione allorquando ha smantellato con fretta l’Ospedale di Agropoli

.3. Caldoro non poteva non conoscere questa realtà di Vallo della Lucania e degli altri ospedali della Valle del Sele.

4. Entrambi non potevano non conoscere lo stato della viabilità che attraversa il Cilento e lo stato di gestione della stessa viabilità negli ultimi anni allorchè hanno avuto fretta di smantellare il Pronto Soccorso Attivo di Agropoli

.5. Con le conoscenze anzidette Caldoro non si poteva permettere di parlare a ruota libera sulla necessità di migliorare l’assistenza sanitaria mantenendo in vita solo strutture capaci (Vallo della Lucania – Eboli –Battipaglia – Roccadaspide) allorquando sapeva benissimo le condizioni funzionali di questi ospedali.
6. I politici regionali , quelli provinciali e quelli comunali (che pensano di contare) non si possono permettere di fare lo scarica-barile sui partiti contrari a quello di appartenenza e pensare poi di fare la prossima politica proprio sulla situazione sanitaria.
7. La magistratura non può pensare che tutto ricade nella possibilità di scelta della politica regionale allorchè si trattano dati funzionali non veri e la denuncia della UIL ne costituisce la prova.
8. I cittadini non possono solo rassegnarsi ma devono reagire a questi colpevoli silenzi che seguono ad ogni competente denuncia.
Cosa bisogna fare per far capire che la denuncia della UIL se non è falsa (e questo potrà essere accertato ed io credo che non sia falsa) costituisce una DRAMMATICA REALTA’ che va subito modificata altrimenti ci sono responsabilità penali ?
Ma come cittadino di questo territorio mi chiedo : cosa bisogna dire di più per far capire agli altri concittadini, politici e magistrati che questa scelta scellerata sulla situazione ospedaliera nel Cilento e nella piana del Sele non può essere sopportata oltre e neanche per un solo minuto ?
Cosa bisogna dire per far capire ai politici locali (che dicono di contare) che il loro silenzio è colpevole ?
Cosa bisogna dire per far capire alla stampa che anche essa può aiutare il territorio e che ogni notizia vera e drammatica sulla sanità del Cilento va seguita e perseguita con tanta tanta attenzione.
Cosa bisogna dire per far capire agli altri concittadini che bisogna reagire anche con la semplice conferma che quanto detto E’ VERO !
Agostino Abate – Consigliere comunale di Agropoli –

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.