AGROPOLI

REGIONE CALDORO PRIMA DI ANDARE VIA HA DATO UNA RAFFICA DI INCARICHI

A poche ore dal voto il Consiglio regionale ha sfornato la solita raffica di incarichi e promozioni:un milione e 37 mila euro di spesa per 110 dipendenti favoriti dalle due delibere approvate in extremis dall’ufficio di presidenzaPeseranno sul prossimo bilancio. L’Ugl. “Manca l’avviso pubblico e la mappatura delle reali esigenze”
 di pasquale napolitano

Tra uno scatolone e l’altro per il trasloco, dopo la vittoria alle elezioni regionali di Vincenzo De Luca, in Consiglio regionale della Campania c’è ancora tempo per mettere a segno gli ultimi colpi con incarichi e promozioni a impiegati e dirigenti. Mentre la campagna elettorale tra Stefano Caldoro e De Luca era nel pieno dello scontro, al 21° piano del Palazzo dell’assemblea regionale al Centro direzionale di Napoli si distribuivano soldi e incarichi di fine legislatura. L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, presieduto dal non rieletto Pietro Foglia, con due delibere ( n.389 e n.393) datate 6 e 21 maggio ( una settimana prima del voto) istituiva un fondo di 1milione e 37mila euro per assegnare 36 incarichi di alta professionalità, 54 posizioni organizzative e 20 incarichi di responsabilità ai dipendenti. Regali a pioggia per i dipendenti degli uffici del Consiglio, motivati con la riforma dell’ordinamento amministrativo, che peseranno e tanto sul prossimo bilancio regionale. Non c’è solo l’aspetto economico a suscitare dubbi sull’iniziativa di fine mandato, adottata dall’ufficio di presidenza, ma anche sospetti procedurali: in una lettera riservata, spedita ai funzionari del palazzo dell’assemblea regionale, l’Ugl, il 26 maggio 2015, contestava l’illegittimità dei provvedimenti per condotta antisindacale. E non solo: gli incarichi sarebbero stati assegnati senza una mappatura delle reali esigenze degli uffici, in assenza di un avviso pubblico o di un interpello per comparare i curricula. Tutti bravi, promossi e foraggiati di denaro i dipendenti del Consiglio regionale a cinque giorni dal voto. Ma adesso chi pagherà?

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.