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REGIONE,PRIMARIE PD IL 14 DICEMBRE

LOGO PDLe primarie per designare il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania si terranno domenica 14 dicembre prossimo. Lo ha deciso la direzione regionale del partito democratico con un voto contrassegnato da forti dissidi e anche da interventi molto duri. La direzione però tornerà a riunirsi la settimana prossima per decidere sulla coalizione e sul numero di firme per presentare la candidatura. A caldeggiare la scelta delle primarie è stato il vicesegretario nazionale del partito, Lorenzo Guerini, presente per tutta la durata dei lavori. In un primo tempo, i renziani della prima ora avevano anche ipotizzato altre strade che però sono state subito chiuse da Guerini.Passa così anche la data proposta dal segretario regionale, Assunta Tartaglione: «Dobbiamo evitare di dare un pessimo spettacolo di noi stessi ai cittadini. Se chiediamo lo scioglimento del consiglio comunale di Napoli non accetteremo alleanze con chi fa da stampella a De Magistris», ha detto il segretario del Pd della Campania durante il suo intervento alla direzione regionale del partito svoltasi a Napoli alla presenza del vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini.La Tartaglione nella sua relazione ha appunto proposto la data del 14 dicembre per le primarie. «Oggi comincia un percorso fondamentale per la scelta del candidato migliore da presentare alle prossime elezioni regionali. Ancora più importante è la definizione del programma sul quale stiamo lavorando per proporre soluzioni concrete ai problemi dei cittadini». «Le primarie delle idee – ha spiegato Tartaglione – avranno al centro il lavoro, labour è il titolo che abbiamo dato a una iniziativa che nelle prossime settimane ci porterà nelle cinque province della Campania per ascoltare i problemi e identificare le soluzioni elaborando un programma che abbia al centro il lavoro. Questa la grande questione che ci deve riguardare come assoluta priorità nella regione più giovane d’Italia con la più elevata percentuale di disoccupati».«Se mi avessero raccontato un anno fa che, per sei ore, si sarebbe discusso sull’utilità o meno di tenere le primarie per individuare il candidato alla presidenza della regione avrei pensato ad una battuta molto comica. E se mi avessero raccontato che a sostenere questa tesi sarebbero stati innanzitutto i cosiddetti renziani della prima ora, quelli col bollino ufficiale dell’innovazione, avrei pensato ad una trama di un film surrealista.Ma sarà proprio vero: si nasce renziani e si muore pompieri. In ogni caso ricordo sempre a tutti che le elezioni regionali non verranno rimandate fino a quando il Pd individuerà il proprio candidato. Ed il Pd ha bisogno di stare in campo con un candidato forte e autorevole, una coalizione ampia, un programma credibile. Per mandare a casa Stefano Caldoro e cambiare il volto della nostra regione», ha dichiarato con un post sul suo profilo facebook Michele Grimaldi, membro dell’assemblea nazionale del Pd.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.