AGROPOLI

REGIONE,RESPINTA LA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO DE LUCA PER LA FRITTURA DI PESCE

NAPOLI. Il consiglio regionale della Campania ha bocciato la mozione di sfiducia a Vincenzo De Luca, presentata dal centrodestra con il capo dell’opposizione, Stefano Caldoro.Duro l’intervento di De Luca nella replica al dibattito sulla mozione di sfiducia. «La Regione Campania dovrebbe essere gettata nell’ingovernabilità e nella paralisi istituzionale per una battuta goliardica? Ma non vi vergognate? La motivazione della mozione è che c’era il dubbio di voto di scambio. Non ho sentito le registrazioni, ricordo cosa ho detto in una riunione di amministratori. Siamo un paese in cui si accetta e si digerisce tutto, anche lo stragismo, ma non si perdona una battuta. Le riunioni per il referendum non sono il massimo del divertimento e, per alleggerire la situazione, ho fatto una battuta goliardica. Abbiamo avuto più attenzione mediatica per una battuta ironica che per l’attentato alle Torri Gemelle. Il diretto interessato non è neanche proprietario di yacht. Mi vergognerei, fossi in voi, a presentare una mozione di sfiducia per questo. Ringrazio i 5 Stelle e i gruppi di opposizione per averci garantito lo stipendio e per aver difeso il finanziamento ai gruppi. Dal punto di vista della retribuzione stiamo più tranquilli. Ringrazio i gruppi di opposizione per il regalo che hanno fatto a tutti i consiglieri regionali d’Italia».Ma l’affondo più duro De Luca l’ha effettuato nei confronti del predecessore Caldoro. «Il governo regionale che ci ha preceduto è stato il governo del nulla. Non trovo un motivo di difesa seria di quel governo. Nulla nei trasporti, nelle politiche sociali, nella cultura. Non c’era nulla di approvato come programmazione quando siamo arrivati. La Regione non pagava nessuno e tutti i cantieri erano bloccati con i contenziosi che maturavano. E anche sulla sanità dobbiamo buttare il sangue. Ora si è fatto un lavoro eccezionale, prima solo il risparmio sulla pelle dei cittadini». E sulla connotazione politica che il leader del centrodestra ha attribuito al voto referendario: «Ognuno si può inventare il mondo che vuole, ma quando volete discutere della realtà della Campania lo faremo, e vi posso garantire che se andiamo a votare domani mattina lo capovolgiamo il voto. Non sostengo che tutto quello che facciamo è perfetto – ha concluso De Luca – sostengo che stiamo buttato il sangue per quelle che sono le nostre forze e le nostre disponibilità».Pronta la replica di Caldoro: «Noi siamo qui per discutere di politica. Non ci sono mai piaciuti gli attacchi personali mentre è corretto fare attacchi politici se si racconta ai campani una realtà diversa da quella effettiva. Una realtà che vi ha fatto perdere al referendum. non trascurare che le due opposizioni in consiglio regionale, centrodestra e Movimento 5 Stelle, rappresentano il 60 per cento dei cittadini. Non si possono prendere le decisioni nelle stanze chiuse di Palazzo Santa Lucia, né si può rappresentare la Regione con comportamenti goliardici e pittoreschi. De Luca mi preoccupa, ha bisogno di una mano per svolgere il lavoro che non riesce a fare perché non ha la lucidità necessaria. Noi vogliamo dargliela. Capisco il politico in difficoltà che deve giustificarsi, ma mi preoccupa il presidente di Regione. Sono toni incomprensibili i suoi. Che De Luca dica che abbiamo fatto male vuol dire che abbiamo fatto bene. La realtà è che le cose stanno peggiorando. Aumenta la disoccupazione e aumentano le barelle in corsia, l’economia non corre. Diamo una mano a De Luca, aiutiamolo. Noi come opposizione faremo il nostro dovere per il bene della Campania».Dai 5 Stelle arriva un attacco sia a De Luca che al centrodestra: «Come sempre l’altra opposizione presenta una mozione di sfiducia per poi svilirla e parlare d’altro. Forse il centrodestra in tempi di legge di stabilità non vuole compromettere il proprio mercato degli emendamenti – scrive in una nota il Gruppo consiliare – il presidente Caldoro è stato così abile e bravo da non illustrare la sua stessa mozione di sfiducia in Consiglio regalando a un imbarazzato e nervoso presidente De Luca un meraviglioso assist. Solo il Movimento 5 Stelle non ha fatto sconti ed è entrato nel merito della discussione illustrando come i comportamenti di De Luca siano gravi e non compatibili con la guida di un’istituzione importante come è quella della Regione Campania. Prendiamo atto poi delle gravi affermazioni di De Luca nel corso del dibattito in aula quando ha manifestato l’intenzione di porre la fiducia su ogni atto del Consiglio regionale: e pensare che ai tempi della modifica a colpi di maggioranza dello statuto disse che non avrebbe mai applicato la fiducia. In ogni caso siamo preoccupati per i frequenti attacchi d’ira del presidente, che evidentemente abbiamo punto sul vivo – evidenziano – comprendiamo che è a corto di argomenti tanto è che ha liquidato l’istigazione alla clientela come una battuta goliardica per sollevare il morale e trasmettere entusiasmo ai “suoi” amministratori.  Questo non è un Consiglio regionale, è una sagra dell’ipocrisia allo stato puro di centrosinistra e centrodestra, doveva essere un Consiglio sulla mozione di sfiducia a De Lucaper l’audio agghiacciante all’hotel Ramada, invece è diventato un Consiglio sull’analisi del post voto referendario. Solo il M5S ha denunciato il degrado in cui De Luca ha fatto sprofondare le istituzioni campane, qui l’unico che si deve davvero vergognare è proprio De Luca e nessun altro».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.