AGROPOLI

RESA DEI CONTI NELL’UDC DOPO L’APPOGGIO A DE LUCA

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DE MITA CON IL NIPOTE

“Giuseppe De Mita stia sereno che il confronto che lui e suo zio hanno evitato nella fase preelettorale qui in Campania per decidere da soli l’alleanza dell’Udc con De Luca sarà fatto tra qualche giorno in Direzione Nazionale e lì capiremo le alte motivazioni che l’hanno spinto a fare questa scelta scellerata”. E’ quanto affermano in una nota i dirigenti nazionali dell’Udc, Ciro Alfano, Gennaro Santamaria e Vincenzo Inverso, replicando alle dichiarazioni del deputato irpino dell’Udc in polemica con Pier Ferdinando Casini, ieri a Napoli per sostenere Caldoro.“I De Mita – si legge nella nota – sono venuti nell’Udc, senza mai integrarsi con il gruppo dirigente originario di questo partito, cercando solo di lucrare sulle loro posizioni personali così come stanno facendo anche in questa circostanza. I De Mita – proseguono ironicamente Inverso, Santamaria e Alfano – sono come il cuculo che, senza faticare, decide di deporre le proprie uova nel nido costruito da altri uccelli. Siamo curiosi di sapere dove sarebbero potuti andare, loro e i quattro amici che li seguirono dopo essere stati cacciati dal Pd di Veltroni, se non avessero trovato ospitalità, per volere di Casini, nella nostra Udc.Poi De Mita junior ci spiegherà anche – concludono i tre dirigenti nazionali dell’Udc – quale coerenza c’è tra il progetto di Area Popolare portata avanti dal partito a livello nazionale e la scelta di distruggere questo stesso progetto in Campania per andare a sostenere ‘il fuorilegge De Luca’, espressione usata ripetutamente nella fase preelettorale dallo stesso De Mita per qualificare l’ex sindaco di Salerno”.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.