AGROPOLI Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

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Stella Di Sessa

DIPENDENZA DA ZUCCHERI:

POCHE REGOLE CHIAVE PER PROVARE A VINCERLA

Nell’articolo “Semplice voglia di dolce o dipendenza da zuccheri?” (disponibile in Rubrica) abbiamo chiarito che l’assunzione di alimenti particolarmente dolci può risultare difficile da gestire, a causa dell’instaurarsi, nei riguardi degli stessi, di una dipendenza sia psicologica che fisica.

Numerose evidenze scientifiche hanno attualmente provato che le sostanze da abuso (cocaina, eroina, alcool, nicotina, anfetamine, gioco d’azzardo) ed i cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi agiscono in maniera molto simile: una volta assunti, compiono i medesimi circuiti neurologici per raggiungere le aree cerebrali deputate alla gratificazione.

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Il  grado di piacere legato al cibo è correlato alla quantità di dopamina rilasciata e la continua assunzione di cibi altamente palatabili, intanto che favorisce sovrappeso, obesità e disturbi connessi, comporta una ridotta risposta dopanimergica nelle aree cerebrali della ricompensa, che andrebbe a giustificare il motivo per cui si è spinti a mangiare sempre di più per avere il medesimo effetto compensatorio.

E’ possibile vincere questa dipendenza da zuccheri?

Di seguito, poche regole chiave per provare a superarla:

  • Seguiamo un’alimentazione sana ed equilibrata, in grado di soddisfare le nostre esigenze fisiche e psichiche e tale da evitare l’insorgenza di una “fame da dieta”. In particolare, riduciamo l’assunzione di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate), preferimoli nella versione integrale ed associamoli sempre ad una cospicua porzione di verdure fresche di stagione e/o di legumi. Teniamo sempre a disposizione del cibo sano da mangiare (macedonie di frutta fresca e secca, ricche insalate di verdure crude ).
  • Scriviamo un diario alimentare-emozionale sul quale riportare, soprattutto quando l’impulso alimentare ci travolge, quello che avvertiamo dentro, cosa può essere stato a farci sentire così desiderosi di mangiare cibi dolci, senza fame (un litigio in famiglia o sul posto di lavoro, una delusione passata, la perdita di un affetto, la noia, l’ansia e la paura che può provocare una situazione da affrontare, la solitudine, il sentirsi inadeguato, il non piacersi). Una volta indentificato il motivo che ci angoscia e spinge nel vortice della fame incontrollata da zuccheri, cerchiamo di affrontarlo con forza e determinazione ed anche se ci capita comunque di non riuscire a frenarci di fronte ad un pacco di biscotti al cioccolato, ritentiamo senza arrenderci mai.
  • Miglioriamo la qualità della nostra vita e cominciamo a volerci più bene; circondiamoci di persone positive e dedichiamoci del tempo (usciamo per una passeggiata, telefoniamo ad un amico o un’amica, leggiamo un libro, facciamo un bagno rilassante e profumato…), creiamoci un hobby se ancora non lo abbiamo.
  • Non andiamo a fare la spesa quando siamo affamati, altrimenti rischiamo di riempire il carrello solo delle cose che più ci piacciono, non necessarie; acquistiamo esclusivamente alimenti salutari e liberiamo le nostre dispense dai “cibi spazzatura” (caramelle, patatine, bevande gassate, brioscine, biscotti secchi, cioccolato).

 

  • Dedichiamo il giusto tempo al momento del pasto e, quando mangiamo, non facciamo nient’altro (vedere la tv, stare sul divano, lavorare al pc…).
  • Cerchiamo di muoverci di più ed impariamo a vivere lo sport non come uno stress, ma come un modo per rilassare il corpo e la mente.
  • Nel caso non riuscissimo a vincere, da soli, la nostra dipendenza da zuccheri, chiediamo un aiuto senza vergogna.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.