AGROPOLI

SALA CONSILINA,ARRESTATO IL PRESUNTO BOSS DELLA “NDRANGHETA PALAMARA

BOSS BRUNO PALAMARAÈ finita la latitanza del boss Bruno Palamara, 51 anni, presunto capobastone dell’omonima cosca reggina.Palamara, alla macchia da due anni, è stato arrestato all’altezza di Sala Consilina (SA) lungo sulla A3 dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e dagli uomini dello Servizio centrale operativo della polizia di Stato.Il presunto boss della ‘ndrangheta era ricercato per traffico internazionale di droga, secondo gli inquirenti della Dda operava tra Belgio, Olanda e Germania.Il clan Palamara per gli investigatori è coinvolto in un vasto traffico internazionale di droga che parte da Africo, Bianco e Brancaleone, nel reggino, e rifornisce il mercato e le piazze di spaccio delle città del nord Europa.L’uomo è stato arrestato dalla Polizia Stradale mentre percorreva la A3, all’altezza di SalaConsilina, dopo una segnalazione degli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Servizio Centrale operativo della Polizia, da tempo sulle sue tracce.Il boss era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi e i magistrati di Reggio Calabria e Roma lo considerano un esponente di spicco della ‘ndrangheta con il suo traffico di stupefacenti in tutta Europa.Secondo le indagini della Sco l’uomo trafficava stupefacenti tra Belgio, Olanda e Germania, curando le rotte del Nord Europa del traffico internazionale di stupefacenti.Dai primi mesi del 2014 ad oggi questo di Palamara è il terzo boss, appartenente alla ‘ndrangheta, arrestato dalla Polizia di Stato dopo il 43enne Nicola Pignatelli, bloccato a Santo Domingo lo scorso 28 aprile e anch’esso inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi dal ministero dell’Interno, ed elemento di vertice del clan Mazzaferro, di Gioiosa Ionica e l’arresto di Pasquale Bifulco, 41 anni, arrestato in Perù lo scorso mese di giugno. Quest’ultimo non è inserito nella lista ma è comunque un elemento di spicco della cosca Ietto-Cua, di Careri, in provincia di Reggio Calabria.