AGROPOLI

SALERNO BOMBA MOLOTOV ALLA SEDE DI FRATELLI D’ITALIA INDAGATO CARDELLA

CARDELLAPer la bomba Molotov del 14 marzo scorso alla sede di FdI a via Roma è stato notificato un avviso di garanzia a Pietro Cardella, l’ex fedelissimo di Antonio Iannone da poco uscito dal partito. Secondo quanto riportato dal Mattino, la notifica sarebbe stata consegnata poco prima di capodanno. Un atto dovuto visto che fu proprio Cardella a ritrovare l’ordigno e ad avvisare l’amico Iannone. Sulla Molotov infatti furono ritrovate le sue impronte digitali. Cardella non commenta e si limita a dire: “Con questa storia non c’entro nulla”. Sul biglietto ritrovato accanto all’ordigno la scritta “Il Che non si tocca, Iannone fascista incenerito”. Il messaggio faceva riferimento ad alcune dichiarazioni dell’ex presidente della Provincia che paragonava il Che a Priebke definendolo “assassino comunista”. Iannone, ascoltato dai cronisti, ha dichiarato: “Non ho mai dubitato di lui, ma alla luce delle sue ultime scelte e dopo aver attaccato i nostri dirigenti, davvero non so che dire”.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.