AGROPOLI

SALERNO E’ IN FESTA E’ SAN MATTEO

 

SAN MATTEOÈ il giorno di San Matteo è il giorno del Santo patrono dei salernitani. Un mese dopo l’alzata del Panno ora la processione chiude le celebrazioni in una lunga ed intensa giornata cominciata con la  prima messa in Cattedrale alle 6.30. Messe ogni ora fino al Pontificale delle 10.30 presieduto dall’arcivescovo Moretti. Alle 18 partirà la processione.Saranno i portatori a prelevare le statue dalla chiesa portandole nell’atrio del Duomo, dove sarà recitata la preghiera del portatore e sarà impartita la benedizione ai simulacri, schierati uno di fianco all’altro. Le statue di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII e dei martiri salernitani Ante, Gaio e Fortunato, accompagnate da tre bande musicali, partiranno dal Duomo e attraverseranno via dei Mercanti,  piazza Portanova, l’incrocio tra corso Garibaldi e via dei Principati, piazza Cavour, via Roma, largo Campo e di nuovo via Duomo, fino al ritorno nella cattedrale.Per la prima volta, è stata decisa l’installazione lungo tutto il tragitto di una rete wifi di amplificazione per consentire a tutti di ascoltare preghiere e celebrazioni.Le fermate saranno 15, come quelle della Via Crucis se si conta anche la Resurrezione, e per ognuna l’accordo scritto tra arcivescovo e portatori ha definito in maniera puntigliosa quello che è consentito.Quattro le soste – a piazza Portanova, all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via Dei Principati, all’incrocio tra via Cilento e corso Garibaldi e a
piazza Sedile del Campo – dove ogni paranza “effettuerà, sulle braccia, una rotazione completa delle statue”.Due i punti principali: piazza Cavour e Comune. Nella prima entrerà tutto il corteo e le statue saranno appoggiate, per effettuare una sosta, sulle transenne già predisposte dall’organizzazione. Dalla piazza l’arcivescovo reciterà una preghiera e impartirà una benedizione “per tutti
i lavoratori, gente del mare e profughi”.I portatori potranno riposarsi, e al ristoro che negli anni scorsi era offerto dal bar Rosa provvederà quest’anno un chiosco allestito dal Comune.
Non ci sarà l’ingresso di San Matteo nell’atrio del Comune, pomo della discordia delle celebrazioni dello scorso anno. A Palazzo di Città entrerà solo il
“braccio”, per la benedizione dell’arcivescovo.  Le statue saranno posizionate fronte all’ingresso, una accanto all’altra; e quella di San Matteo si collocherà in corrispondenza dell’arco principale del porticato.Poi la corsa sulle scale del Duomo e la rotazione completa delle paranze davanti alla balaustra, prima di rientrare in chiesa per la messa nella
cripta»

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.