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SALERNO E I DIRITTI NEGATI,ANGELO DEL REGNO ANCORA PENALIZZATO PER LUI SI ALZANO BARRIERE INSORMONTABILI

ANGELO DEL REGNO 3Angelo Del Regno è un giovane costretto alla sedia a rotelle con tanti interessi e una grande passione La Salernitana.Allo stadio è accompagnato sempre da un suo cugino che con cura e grazia si occupa di potergli rendere più comodo possibile il trasporto e la visione della partita.Spesso e volentieri però le barriere non sono architettoniche ma umane,infatti molti ufficiali non si rendono conto della situazione e trova ostacoli talvolta insormontabili,altre volte trova anche tanta umanità.Il problema si verifica davanti allo stadio con i posti assegnati al trasporto disabili occupati e con l’auto che lo porta costretta a ANGELO DEL REGNO 5non poterlo far scendere nelle prossimità degli ingressi e quindi anche con la difficoltà nel reperire un posto per la auto dei disabili.Il disordine e la giungla dell’anti stadio alle partite della Salernitana sono una vergogna assoluta con automobilisti costretti a pagare il parcheggio e i parcheggiatori abusivi spesso tossici deliranti con nessun controllo e soprattutto senza che e auto siano guardate.Angelo Del Regno come altri nelle sue stesse condizioni si trovano davanti barriere insormontabili,da quando è andato via a De Luca dal comune di Salerno il disordine è totale e durante le partite della Salernitana la disorganizzazione si vede e si tocca con mano.Prima della partita tra Salernitana e Como un’altra volta il blocco per Angelo Del Regno il quale ci dice: “Neanche ieri sera ci volevano far parcheggiare davanti allo stadio arechi,c’ era un un agente per me ,incompetente della polizia provinciale,che ha detto vicino mio cugino Marco di dover  lasciare il varco libero come aveva ordinato la dottoressa De Martino mi ha detto che il varco per i diversamente abili deve essere libero e mio cugino ha fatto chiamare la dottoressa De Martino che ci ha fatto parcheggiare.Come me anche altri nelle mie condizioni hanno lo stesso problema,si cambia ogni volta,questa volta c’era la polizia provinciale altre volte troviamo i vigili ma per me è sempre un problema”.Abbattute le barriere architettoniche si sono alzate le barriere umane,basterebbe un pò di elasticità e tanta serenità per accontentare queste persone,siamo sempre in attesa che le menti si aprano e si guardi in faccia alla realtà.Ma ci vuole proprio tanto?Il dubbio ci sovviene legittimo e crediamo venga a tutti.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.