AGROPOLI

SALERNO,CASERMA A LUCI ROSSE UFFICIALE A PROCESSO

  
SALERNO Avances, insistenze, fino a renderle impossibile la vita in caserma e ad ostacolarne ambizioni e possibilità di carriera. È la persecuzione denunciata da una caporal maggiore in servizio qualche anno fa nella caserma “Guide” di Torrione, uno stalking per il quale l’allora comandante del reggimento è adesso a processo con l’accusa di atti persecutori compiuti approfittando della superiorità gerarchica e abusando dei suoi poteri. Il processo, in corso davanti al giudice monocratico Ornella Dezio, era rimasto finora sotto silenzio. La difesa aveva chiesto un rito abbreviato, che avrebbe consentito di chiudere la vicenda con una pronuncia a porte chiuse in camera di consiglio. Secondo il giudice, però, gli elementi raccolti nel corso delle indagini non sono sufficienti a pronunciare una sentenza di merito; è invece necessario raccogliere in aula il racconto dei protagonisti e ascoltare le testimonianze anche di altri militari che risultano a conoscenza dei fatti e possono ricostruire se e quanto l’alto ufficiale sia andato oltre le sue prerogative. Ieri questa istruttoria è cominciata, e l’esistenza del processo è divenuta pubblica. Nel corso dell’udienza si è parlato tra l’altro della missione italiana in Libano: una delle accuse formulate dalla sottufficiale è infatti quella di non aver potuto far parte del contingente proprio per l’ostracismo del superiore, nonostante avesse superato il periodo di addestramento in Sardegna, propedeutico alla partenza.Ma l’estromissione dal progetto di pace sarebbe stata soltanto una delle presunte ritorsioni subite dalla donna e legate – secondo la sua ricostruzione – ai “no” opposti al corteggiamento pressante dell’ufficiale. Prima di decidere sulla fondatezza delle accuse il giudice di primo grado ha fissato altre due udienze, nel corso delle quali saranno sentiti in tutto altri cinque testi. Il prossimo appuntamento è fissato per la seconda settimana di novembre, poi sarà fissata un’altra data per il prosieguo dell’istruttoria e infine quella per la requisitoria e la pronuncia della sentenza, che dovrebbe arrivare agli inizi del nuovo anno.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.