AGROPOLI

SALERNO,DELITTO DI FRATTE PER LA PROCURA A SPARARE E’ STATO IL BOSS

TRE ASSASSINISALERNO. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Emiliana Ascoli, al termine degli interrogatori per l’omicidio di Antonio Procida e Angelo Rinaldi, ha covalidato il fermo ed ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Matteo Vaccaro, suo figlio Guido e Roberto Esposito.Secondo la ricostruzione effettuata dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, Vincenzo Montemurro, a sparare sarebbe stato Matteo Vaccaro che martedì mattina aveva litigato nella piazza di Fratte con Antonio Procida per l’affissione ad Ogliara dei manifesti elettorali del candidato di forza Italia Lello Ciccone. Vaccaro chiedeva conto dell’intrusione nel suo territorio e per tutta risposta si sentiì dire da Procida che ormai non contava più niente. Un affronto pubblico che per il noss non poteva restare impunito.Così, sempre secondo la ricostruzione della Procura, nel pomeriggio, a bordo di uno scooter guidato da Roberto Esposito, e con il figlio Guido che seguiva a breve distanza a bordo una Fiat,  ha fatto fuoco, in via Magna Grecia,  contro Antonio Procida e Angelo Rinaldi, uccidendoli entrambi. Per la Procura le due vittime erano state segnalate al candidato Lello Ciccone da Matteo Marigliano. A quanto si è appreso, l’unico ad avvalersi della facoltà di non rispondere  al Gip è stato Roberto Esposito. Intanto presso i laboratori della polizia scientifica a Napoli sono iniziati gli esami Stub per  trovare la conferma sull’uso della pistola a tamburo stabilire da parte di Matteo Vaccaro.Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, Vincenzo Montemurro, ha disposto l’autopsia per lunedì mattina.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.