AGROPOLI

SALERNO,LA DIGOS INDAGA SU 150 PORTATORI

SAN MATTEOSi lavora ininterrottamente al primo piano della questura, negli uffici della Digos, per ricostruire, minuto dopo minuto, tutto quanto accaduto nel corso della processione di san Matteo. Attraverso la visione delle immagini registrate e delle fotografie scattate dalla Scientifica, gli uomini del vicequestore Luigi Amato stanno inquadrando uno ad uno tutti i 150 portatori delle paranze addette al trasporto delle statue per identificarli e, soprattutto, per cercare di ricostruire il ruolo avuto da ciascuno nella «rivolta».Insomma, la polizia di Stato, prima di procedere con gli interrogatori dei portatori vuole ricostruire esattamente nel dettaglio quanto accaduto partendo proprio dalla discussione tra i capi paranza e il vescovo di Salerno Luigi Moretti pochi minuti prima delle 18 nel chiostro del Duomo quando, al loro arrivo, i portatori hanno trovato la statua di San Gaio fuori dalla cattedrale. Un atto che contravviene alla tradizione, secondo la quale sono loro ad entrare in chiesa e prendere le statue. Soprattutto la polizia sta cercando di capire se sia stato davvero allora che è esplosa la rabbia dei portatori oppure se quella sia stata soltanto l’occasione per mettere in pratica un «piano» premeditato. Per il momento è questo il nodo da sciogliere, indispensabile per avere la chiave di lettura di tutta la vicenda. Le indagini sono dunque concentrate nell’individuare non soltanto i «portavoce» della protesta ma, soprattutto, eventuali personaggi che potrebbero aver agitato gli animi dalle retroguardie.