AGROPOLI

SALERNO,MOLESTAVA LA VICINA CON ATTI OSCENI INCASTRATO DAL MARITO DELLA VITTIMA

TRIBUNALE DI SALERNOSALERNO. Ha raccontato in aula il suo calvario ricostruendo circa 20 anni di molestie sessuali perpetrate dal vicino di casa che perseguitava lei e la sua famiglia denudandosi e masturbandosi davanti ai loro occhi.
Si è aperto con la deposizione di A.R., 46 anni, salernitana, il processo a carico di Luigi Saviello, il 45enne di Pastorano finito in manette lo scorso agosto con l’accusa di stalking. La donna, parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Arnaldo Franco, si è presentata ieri davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno per testimoniare nel corso della prima udienza dibattimentale.Fuori dall’aula, tutti i suoi familiari che hanno vissuto per anni un continuo stato di ansia a causa dei comportamenti persecutori del vicino che, in un’occasione, è arrivato persino ad introdursi all’interno della loro abitazione prelevando indumenti intimi della donna. In più di un’ora di deposizione la 46enne ha ripercorso, davanti ai giudici e a porte chiuse vista la delicatezza della vicenda, le infinite molestie da parte dell’uomo, allo stato detenuto e presente ieri in aula, che era solito salire sul tetto della sua abitazione senza indumenti per farsi vedere dalla 46enne e dalla giovane figlia che, all’epoca dei fatti era ancora minorenne.Un calvario infinito per la famiglia apertosi circa 20 anni fa con telefonate anonime e comportamenti che, via via sono divenuti sempre più pressanti. La prima denuncia – ha raccontato ieri la vittima in aula – risale al 2006 ma, all’epoca, non c’era ancora il reato di stalking per cui l’uomo ha potuto continuare per anni ad agire indisturbato. La famiglia presa di mira dal vicino è però stanca di subire e decide di passare al contrattacco. Così il marito della donna, tecnico elettricista, installa delle telecamere per filmare le abitudini oscene del vicino che continua a mostrarsi completamente nudo e a dare sfogo alle sue pulsioni sessuali.«Un giorno – ha affermato la donna in aula – mio marito finse di uscire per recarsi in chiesa ma rientrò poco dopo dal retro. Io cominciai a stendere il bucato: le telecamere documentano le oscenità di Saviello che, dopo essersi completamente denudato, cominciò a toccarsi davanti ai miei occhi».