AGROPOLI

SALERNO,OMICIDIO DEL CARROZZIERE ORA EMERGONO ALTRE VERSIONI

 

SALERNO. Luca Gentile è stato interrogato a più riprese dagli inquirenti e avrebbe fornito più di qualche ipotesi sulla causa che gli ha scatenato la follia omicida.  Il giovane  avrebbe ucciso Eugenio Tura De Marco perché molestato sessualmente dal padre della sua fidanzata. E’ questa la versione che il 22enne, sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio aggravato dall’uso di un’arma, avrebbe  fornito agli inquirenti.La lite mortale è scoppiata sabato pomeriggio. Gentile è andato all’appuntamento, presso l’appartamento della vittima, , con un coltello di medie dimensioni in tasca. Tra i due è scoppiata una lite, proprio perché Gentile non avrebbe voluto sottostare alle avances del 60enne.Prima spintoni e poi minacce con i coltelli. Gentile, dopo aver colpito con un calcio  Tura De Marco, ha inferto le pugnalate, di cui una mortale, al cuore.Il giovane, poi, resosi conto di quanto accaduto, è fuggito precipitosamente, recuperando l’arma del delitto, di cui si è  disfatto subito dopo.L’altra ipotesi quella accreditata dalle forze dell’ordine sarebbe quella di una lite per il rapporto di fidanzamento che il giovane aveva con la figlia dell’uomo fra l’altro con un bambino frutto di un’altra relazione. Nel pomeriggio di ieri, intanto, presso la casa in cui è maturato l’omicidio  è stato effettuato un sopralluogo, disposto dalla Procura di Salerno, condotto dal pm Guarino coadiuvato dai carabinieri della Sis del Nucleo Investigativo di Salerno, finalizzato a fissare anche con video le risultanze emerse in sede di primo sopralluogo nella serata di sabato.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.