AGROPOLI

SALERNO,SCATTAL’INCHIESTA SUI FATTI DI SAN MATTEO,TURBAMENTO FUNZIONE RELIGIOSA E OFFESE A MINISTRO DEL CULTO

INTANTO DE LUCA OFFRE PIENA SOLIDARIETA’ ALL’ARCIVESCOVO MENTROPOLITA MORETTI,A LIVELLO NAZIONALE I MEDIA HANNO RIPORTATO I FATTI DIVERSAMENTE,STA PASSANDO UN MESSAGGIO COMUNQUE SBAGLIATO.

San_Matteo_processione_1Turbamento di funzione religiosa, offese ad un ministro di culto: sono le ipotesi di reato, per il momento a carico di ignoti, sulle quali la procura della repubblica di Salerno sta indagando in relazione ai fatti avvenuti ieri in occasione della processione della statua di San Matteo. La procura ha delegato gli agenti della Digos ad effettuare le indagini.Da quanto si è appreso negli ambienti investigativi, sono stati già visionati i filmati riguardanti le varie fasi della processione, dai quali emergerebbero pesanti insulti verso l’arcivescovo di Salerno, mons. Luigi Moretti.Sarebbero state ascoltate alcune persone in merito all’accaduto. Sotto la lente d’ingrandimento della polizia anche l’accensione di fuochi pirotecnici da parte di ignoti nei pressi della spiaggia di Santa Teresa. Lo spettacolo pirotecnico è durato pochissimi minuti. Come è noto, quest’anno per la festività del Patrono non erano previsti i consueti fuochi a mare che chiudevano i festeggiamenti. Si ipotizza quindi la violazione del testo unico di legge di Pubblica Sicurezza.”Credo che dobbiamo trovare una misura di serenità, di compostezza e di comprensione reciprocata. Esprimo la mia solidarietà e il mio rispetto per l’arcivescovo Moretti». È quanto ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca commentando quanto avvenuto ieri sera a Salerno nel corso della festa patronale per San Matteo. All’arcivescovo, contestato perché ha introdotto, sulla base delle indicazioni della Conferenza episcopale, delle novità sulla festa patronale, sono giunte in mattinata altre attestazioni di solidarietà da parte di cittadini e fedeli. La contestazione è partita da un gruppo di portatori al quale non è piaciuto che le statue dei santi non si fermassero più lungo il percorso.De Luca esprime solidarietà al vescovo ma non chiarisce come mai le porte del Comune erano aperte e Palazzo di Città completamente illuminato per consentire l’ingresso di San Matteo durante la processione. Questo, peraltro, era uno dei divieti imposti dal vescovo e, sicuramente, De Luca non poteva non sapere che il Comune era stato aperto e anche le transenne sistemate per facilitare l’accesso della paranza di San Matteo. A meno che, nei prossimi giorni, lo stesso sindaco non avvii una verifica interna per capire cosa sia successo e, a quel punto, punire anche chi ha disatteso le sue indicazioni. «Trovo abnormi le amplificazioni di piccoli episodi – scrive De Luca – di sicuro non commendevoli che si sono registrati nel corso dell’evento che deve caratterizzarsi sempre – come ha sottolineato la Curia – come momento di religiosità e preghiera. Riconfermo la mia condivisione ed il mio rispetto per ogni scelta di sobrietà – scrive ancora il primo cittadino di Salerno – sono convinto che rapidamente sarà recuperato un clima di unità e solidarietà nella nostra comunità. Il legame profondo con il protettore e il rispetto per le gerarchie sono sentimenti che accomunano tutti. Auspico – conclude – il rapido affermarsi, da parte di ognuno, di una linea di sobrietà, di riflessione serena, di raccoglimento, e anche di silenzio».Intanto la Digos, che domenica ha scortato il vescovo durante tutta la processione, ha avviato le indagini per individuare i responsabili della contestazione e verificare eventuali reati commessi.