AGROPOLI

SALERNO,SESSO A TRE NEL CRESCENT VIOLANDO I SIGILLI

CRESCENT PIAZZASALERNO «’O famo strano?» Gli emuli salernitani di Jessica e Ivano, alias Claudia Gerini e Carlo Verdone nel film «Viaggi di nozze», hanno individuato il posto meno convenzionale in cui consumare un rapporto sessuale: il cantiere del Crescent. E qui, tra le colonne del mastodontico edificio progettato dall’urbanista catalano Ricardo Bofill e bloccato dalla magistratura un anno e mezzo fa, si sono spinti, sabato sera intorno alle 23 in una vera e propria scena a luci rosse. Solo che non erano una ragazza e un ragazzo bensì una ragazza, si spera consenziente, e due ragazzi e quello che hanno fatto, tra risate, gridolini e musica a manetta, sul terrazzino di uno degli ultimi piani del palazzone che abbraccia la piazza è stato visibile a alcuni testimoni oculari. Che hanno allertato il 113 ma senza alcun esito: la polizia infatti non è intervenuta. Nonostante si trattasse di una palese violazione di sigilli apposti dalla magistratura. Nè rivolgendosi agli agenti della polizia municipale alcuni residenti hanno ottenuto maggiore soddisfazione: i vigili urbani hanno risposto dicendo che le pattuglie avevano già terminato il loro turno di lavoro. E così il ménage à trois, un po’ esibizionista e molto pericoloso, viste le condizioni precarie della struttura abbandonata dal novembre 2013, è potuto proseguire senza che nessuno lo disturbasse.Un episodio-limite che non è il primo e non sarà l’ultimo che si verifica nel cantiere del Crescent: domenica e lunedì scorsi, intorno alle ore 20, altre due bande di ragazzini si sono infilate nei lunghi corridoi del palazzone coperto di impalcature ed hanno lanciato dall’alto pietre e altro materiale che c’era all’interno. Per tutto il tempo dell’incursione hanno prodotto forti rumori che hanno destato l’attenzione di chi abita in zona e di chi era di passaggio. Le forze dell’ordine, tempestivamente allertate, sono giunte in ritardo, quando ormai degli scugnizzi non c’era più traccia. Anche a fine maggio si è verificata un’incursione del genere, protagonista un gruppo di dieci ragazzini, di età compresa tra i 13 e i 15 anni, per un gioco stupido, senza senso, lanciare dall’alto pietre e altri oggetti, dettato forse dalla noia e favorito dal poco controllo da parte delle famiglie e dall’inesistente senso civico.Un anno fa fece scalpore la notizia che il cantiere del Crescent era diventato dormitorio per clochard: fu un vigilantes mentre era in perlustrazione per il consueto giro di controllo a scoprire che la catena di uno dei cancelli d’accesso era stata rotta e in un prefabbricato utilizzato per il ricovero delle attrezzature di lavoro furono trovati indumenti e vecchie coperte. Non finì lì: altre persone senza fissa dimora scelsero l’area del Crescent per andare a trascorrere le notti portando con sé stendibiancheria, bacinelle e piccoli materassi. Successivamente è stato accertato che l’area frequentata fino a non molto tempo fa dagli operai è stata riconvertita in parcheggio per autovetture, soprattutto nel fine settimana, quando in zona prolificano i parcheggiatori abusivi. Dieci giorni fa, però, è apparsa una catena bella grande e l’uso improprio di quello spazio, sempre in regime di sequestro giudiziario, sembra che sia terminato.Gabriele Boiano Corriere del Mezzogiorno

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.