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SALERNO,TOLTI I BENEFIT AI DIPENDENTI DELLE SOCIETA’ COMUNALI

MUNICIPIO SALERNONuovi tagli in arrivo per i dipendenti delle partecipate del Comune. Palazzo di Città da seguito al programma di razionalizzazione della spesa e sospende, già a partire da questo mese, tutti i benefit per i lavoratori di Salerno Energia Holding, oltre a ridurre a 7 euro i ticket pasti. Riunione, stamattina, alla Salerno Sistemi, durante il quale è in programma anche un presidio di protesta.In linea con gli indirizzi dati già per la Centrale del Latte, Palazzo di Città da seguito al programma di razionalizzazione dei costi e sospende gli accordi di secondo livello, a partire già dal mese di maggio, per tutti i dipendenti delle società controllate da Salerno Energia Holding (Distribuzione, Vendita e Salerno Sistemi). La scelta rientra negli interventi previsti in materia di spending review, che vide già nel mese di luglio scorso la nomina dell’amministratore unico, in linea la riduzione dei membri dei cda. In quell’occasione fu chiamato alla guida della società Antonio Ferraro, che successe a Ferdinando Argentino. Salerno Energia è una holding che si occupa di servizi energetici e idrici, con oltre 85mila utenti. Ha un fatturato di oltre 60 milioni di euro e un utile di 4 milioni e si colloca tra le prime 15 aziende a Salerno. La decisione di sospendere tutti i benefit giunge dopo l’incontro di un mese fa, durante il quale la proprietà pur riconoscendo l’aumento proveniente dal rinnovo del contratto ha disdetto tutte le indennità e i premi, oltre a portare i ticket pasto a 7 euro per tutti.Un taglio che fa seguito a quello di circa 140 euro già subito lo scorso anno dai dipendenti di Salerno Sistemi per il mancato raggiungimento del premio di partecipazione, che scade proprio il 2014.Stamattina, dopo quelli già avuti con Salerno Energia, è in programma un incontro presso la sede di Salerno Sistemi, durante il quale è previsto anche un sit in di protesta dei lavoratori. Due i punti su cui battono le organizzazioni sindacali. Il primo è sulla scelta di avere incontri riservati per ogni singola società della holding, non prevedendo un tavolo congiunto di trattativa per tutti quanti. Il secondo è di far chiarezza se la scelta di sospendere gli accordi di secondo livello sia espresso indirizzo adottato dal Comune, in quanto secondo le parti sociali non ci sarebbe nessuna delibera in merito. «La questione è diventata critica quando abbiamo rivendicato l’importo dovuto dall’aumento contrattuale, riconosciuto solo successivamente a un incontro con la proprietà – ha dichiarato Alessandro Antoniello, segretario generale della Uiltec Uil di Salerno – La scelta di disdetta degli accordi di secondo livello ci auguriamo non sia dettata da una volontà della proprietà di equilibrare il costo del contratto nazionale. Aspettiamo la conclusione degli incontri per valutare una eventuale azione di lotta. In ogni caso sono fermamente contrariato dalla modalità di gestione della vicenda. Vane, infatti, sono state le richieste della Uil di affrontare la vicenda su un tavolo che vedesse presenti tutti i soggetti interessati».