AGROPOLI

SALERNO,TRAVOLTO E UCCISO L’AVVOCATO NOSCHESE AVEVA 80 ANNI E STAVA ATTRAVERSANDO LA STRADA CON LA SUA SEDIA A ROTELLA

 
Stava attraversando la strada Giuseppe Noschese, come al solito sulla sua sedia a rotelle. Ieri pomeriggio, però, quel gesto così consueto gli è costato la vita. Uno scooter lo ha investito in via Leucosia, a Mercatello, sulla strada che costeggia il mare non lontano dall’incrocio che porta a piazza Monsignor Grasso. Erano all’incirca le 13 quando il conducente del ciclomotore non si è fermato in tempo e ha buttato in aria la carrozzella con l’avvocato salernitano. Che l’impatto non fosse stato leggero lo si è capito subito, ma è stato soltanto qualche ora dopo che le condizioni del professionista sono peggiorate al punto da condurlo alla morte.Giuseppe Noschese è spirato nel tardo pomeriggio, nel reparto di Rianimazione del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” dove i medici stavano mettendo in campo gli ultimi tentativi disperati per cercare di salvargli la vita. Adesso la salma è sotto sequestro giudiziario, perché sull’incidente è stata aperta un’inchiesta che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e stabilirne nel dettaglio le responsabilità. A eseguire i rilievi sul luogo della tragedia sono stati gli agenti della polizia municipale, a cui in serata è giunta dall’ospedale la comunicazione del decesso e che hanno disposto il sequestro del ciclomotore.Il conducente dello scooter si è fermato per prestare soccorso, mentre dalla centrale operativa del 118 veniva inviata in via Leucosia un’ambulanza che ha trasportato il ferito nel vicino Pronto soccorso di via San Leonardo. Qui Noschese è stato ricoverato, ma nel corso del pomeriggio le conseguenze dell’impatto sugli organi interni si sono rivelate fatali. In ospedale si sono precipitati i figli e gli altri familiari, rimasti per ore in un’attesa straziante nella speranza che l’uomo riuscisse a sopravvivere. Era quasi sera quando è invece arrivata la terribile notizia: il cuore di Giuseppe Noschese non ce l’ha fatto, l’urto ha provocatotraumi che l’organismo non è riuscito a reggere e tocca adesso al sostituto procuratore di turno, a cui è stata affidata l’indagine giudiziaria, decidere se per stabilire la cause della morte può bastare l’esame esterno del cadavere o sarà necessaria l’autopsia.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.