AGROPOLI

SALERNO,UN UOMO DELLO SRI LANDA ANNEGA A TORRIONE

lungomareUn tuffo per rinfrescarsi prima di riprendere il lavoro di ambulante tra i tavoli della Movida. È morto così, nello specchio di mare antistante il Grand Hotel Salerno, un uomo di 41 anni originario dello Sri Lanka ripescato cadavere dalla Capitaneria di porto intorno alle 17.30 dopo che alcuni bagnanti avevano segnalato alle forze dell’ordine, la presenza in mare di un corpo senza vita. Il 41 enne era riverso con il volto sott’acqua a pochi metri dalla riva. Uno choc per chi, a quell’ora, godeva ancora del sole caldo della giornata di ieri. Gli uomini della capitaneria di porto hanno recuperato il corpo e lo hanno trasferito sul molo Beverello dove il cadavere è stato sottoposto alle analisi del medico legale.Le testimonianze. Secondo quando raccontato da alcuni bagnanti, l’uomo era in compagnia di due connazionali sul tratto di spiaggia libera antistante il lungomare Tafuri. Gli amici pare abbiano riferito che il 41enne, prima di tuffarsi in acqua, avesse bevuto molto. Un elemento, questo, che potrebbe essergli stato fatale. Un malore improvviso che lo ha stroncato sul colpo. Pare infatti, che da un esame esterno del corpo, i sanitari non hanno riscontrati segni di violenza. Del resto i bagnanti non hanno né udito né visto il 41enne dimenarsi o chiedere aiuto. I due amici hanno riferito anche che il loro compagno sapesse nuotare e che non si sono preoccupati quando, malgrado lo stato etilico, abbia deciso di tuffarsi in acqua. «Il corpo galleggiava a testa in giù – ha raccontato un anziano – pensavamo che stesse pescando, ma dopo poco ci siamo accorti che la testa continuava a rimanere sott’acqua senza riprendere fiato e il corpo veniva trascinato dalla corrente. Anche braccia e gambe erano ferme, così ci siamo immediatamente preoccupati e abbiamo chiamato i soccorsi».
Traffico in tilt. I lampeggianti delle auto delle forze dell’ordine allineate sul lungomare hanno immediatamente attratto l’attenzione di molti curiosi mandando letteralmente in tilt la circolazione. Sono dovuti intervenire i vigili urbani per riportare il traffico alla normalità. Il tempo che l’imbracazione della Capitaneria di porto caricasse a bordo il cadavere e sfrecciasse verso il porto.
Un estate tragica. Il 16 maggio scorso, a perdere la vita fu un turista inglese. La tragedia a Santa Maria di Castellabate nelle acque antistanti il lido “Lo Scario”, sul lungomare Bracale del comune cilentano. La scena si svolse sotto gli occhi della moglie che si lanciò in acqua per raggiungere il consorte e trarlo in salvo. Un tentativo vano che costò alla donna anche alcune ferite guarite poi all’ospedale di Vallo della Lucania dove fu trasportata in eliambulanza. Cinque giorni più tardi toccò invece ad un operaio originario del Marocco perdere la vita, in mare, a Eboli. Quart’anni
l’uomo che risiedeva a Giffoni Valle,con due connazionali aveva deciso di concedersi qualche ora al mare, ma il pomeriggio di relax si trasforò in tragedia. L’uomo tratto in salvo da alcuni bagnanti si era ripreso ma morì durante il trasporto in ospedale.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.