AGROPOLI

SALERNO,VACCINAZIONI IN CALO IN TUTTA LA PROVINCIA

VACCIANZIONESALERNO. Il “fai da te”, il passaparola e il web vissuto come un totem infallibile – chi sei che fai cosa credi di costruire dove pensi di andare se non hai almeno un profilo facebook – stanno producendo un cocktail che, già micidiale sul fronte dell’ammasso di cervelli e sulla scomparsa dai radar dell’etica, ha un altro effetto, molto più grave: la riduzione del numero di vaccinazioni nei bambini.Sempre più famiglie, infatti  – anche a Salerno e in Campania – evitano di vaccinare i figli ignorando il calendario e le disposizioni ministeriali. Nei giorni scorsi l’Istituto superiore di sanità e la Società italiana di pediatria  hanno lanciato un segnale d’allarme che si riferisce agli ultimi dati disponibili forniti dal ministero – relativi alle vaccinazioni  del 2013 – ma prende in considerazione soprattutto la proiezione negativa: la maggior parte delle coperture immunitarie, peraltro gratuite – poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, influenza, morbillo, parotite e rosolia (le prime quattro obbligatorie) – sono inferiori al 95 per cento, che diventa l’86 per cento  se ci riferisce solo a morbillo, la parotite e la rosolia, vaccinazioni consigliate o raccomandate.Da qui la preoccupazione per la proiezione dei dati e la necessità di correre ai ripari. Il fatto è che ci si scontra con due pessime abitudini che stanno prendendo i papà e le mamme anche a Salerno, abitudini l’una incastrata nell’altra e strettamente dipendenti: la mancata consultazione dei medici pediatri e il ricorso esagerato – e molto spesso senza conoscenze specifiche – a internet. Accade pertanto che il tentativo di fare del bene ai propri figli, per l’eterogenesi dei fini  conduce a un aumento di patologie che invece erano in calo. Il quadro si amplia se vengono aggiunti altri due dati: la ritrosia delle famiglie vegane a far vaccinare i figli, e l’opinione di alcuni medici omeopati che tendono a una limitazione del ricorso alla vaccinazione.La tendenza è naturalmente da verificare e sottoporre a controlli statistici più serrati, ma dai dati ministeriali – disponibili solo per le regioni – si nota che la Campania è percentualmente sotto tutte le medie nazionali, con una punta negativa delle vaccinazioni contro la varicella: 7,8 per cento campano contro il 36 per cento di media nazionale. Intanto sta tornando il morbillo e soprattutto si tende a credere che alcune patologie non ci siano più, invece sono sempre in agguato. Ma in rete fa più fico postare foto di torte fatte in casa e disegni di gattini sorridenti e tramonti (non se ne può più: ma una bella alba, un sole a mezzogiorno, una giornata di pioggia no?), che scambiarsi informazioni davvero utili.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.