AGROPOLI

SAPRI,GIUSEPPE GIUDICE TROVATO MORTO IN CASA INDAGANO I CARABINIERI

carabinieri di notte 2E’ giallo sulla morte di un uomo Giuseppe Giudice  di 67 anni trovato privo di vita e riverso in una pozza di sangue nella sua abitazione a Sapri. A scoprire il cadavere il genero che ha immediatamente allertato soccorsi e forze dell’ordine. L’anziano, Giuseppe Giudice aveva una ferita lacero – contusa alla testa di circa sette centimetri. Una ferita che, apparentemente non corrisponde ad una caduta accidentale dell’anziano che viveva da solo. Secondo una prima parziale ricostruzione l’uomo potrebbe essere stato colpito con un oggetto contundente.Quando l’hanno trovato era già morto, probabilmente da un paio di ore: riverso sul pavimento, con una ferita alla testa che ha subito fatto pensare ad un omicidio. Giuseppe Giudice, pensionato di 67 anni, viveva da solo in un piccolo appartamento, in località Timpone, zona periferica a monte dell’abitato di Sapri. A fare la macabra scoperta, pochi minuti dopo le otto del mattino, è stato il genero dell’uomo che ha immediatamente avvisato i carabinieri. Ai soccorritori una scena terribile: il 67enne era riverso in una pozza di sangue con una ferita lacero-contusa di circa sette centimetri nella parte superiore del cranio.Ferita assolutamente incompatibile con una caduta accidentale. Sul posto anche il medico legale Adamo Maiese che ha effettuato un primo esame cadaverico esterno. Gli inquirenti sospettano che l’uomo sia stato colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente e sia morto per dissanguamento. Ma perché tanto accanimento? Cosa volevano da lui? In queste ore gli investigatori, diretti dal sostituto procuratore Michele Sessa del tribunale di Lagonegro, stanno valutando diverse piste. Vogliono scoprire se il pensionato sia morto a seguito di una lite, per un regolamento di conti o nel corso di una rapina finita male. Ipotesi, quest’ultima, sembrerebbe quasi del tutto esclusa dagli inquirenti.L’abitazione della vittima è stata posta sotto sequestro e i carabinieri fino a ieri sera, hanno continuato a cercare indizi in quell’appartamento apparentemente ordinato dove, però, è impossibile che la mano dell’assassino non abbia lasciato alcuna traccia. Presso gli uffici della compagnia saprese per tutto il giorno si è snodata la processione di familiari, amici, vicini di casa, conoscenti. Si cerca di scavare più a fondo possibile per trovare elementi utili che possano portare a chi ha compiuto l’omicidio. Sul posto del delitto sono arrivati anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno che hanno effettuato i rilievi in tutta l’abitazione del pensionato.Il corpo della vittima, dopo gli accertamenti di rito è stato trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove, nelle prossime ore, il medico legale Adamo Maiese effettuerà prima la tac tridimensionale e poi l’esame autoptico. Naturalmente, e questo a maggior ragione in un caso talmente complesso, l’esame autoptico potrebbe essere determinante non soltanto per stabilire con esattezza le cause del decesso ma, forse, anche per stabilire chi potrebbe essere il potenziale assassino. L’indagine è aperta.