AGROPOLI

SASSANO,I GENITORI DEI 4 RAGAZZI MORTI “MAI PIU’ PACIELLO IN PAESE”

Sassano Auto su giovani in un barSALERNO – I genitori delle vittime dell’incidente di Sassano si sono recate ieri a Lagonegro, dal procuratore capo Vittorio Russo – che coordina le indagini sulla morte dei 4 giovani uccisi dall’auto di Gianni Paciello – perchè temono che l’autore di quegli omicidi possa tornare in paese. Anche se soltanto agli arresti domiciliari. Ed è quello che non vogliono, pronti a contrastare questa possibilità anche avviando la sottoscrizione di una petizione. Russo ha mostrato piena disponibilità nel trasferire questa richiesta al giudice che dovrà decidere sul caso.

NEL PAESE – Sassano è ancora scossa. Le saracinesche del bar ’New club 2000’ sono basse, come la voce di chi ricorda le vittime della strage. In chiesa ancora le foto delle 4 giovani vittime, nella mente di chi c’era, invece, restano impresse le immagini di quei feretri bianchi e le parole del vescovo De Luca. Daniele Paciello, Luigi Paciello, Giovanni e Nicola Femminella sono stati uccisi domenica 28 settembre intorno alle 3 del pomeriggio dalla furia impazzita della Bmw 520 nera di Gianni Paciello. Il conducente dell’automobile, rimasto coinvolto due anni prima in un altro sinistro dove vide morire un amico, è rinchiuso del reparto dei detenuti dell’ospedale di Salerno dove è anche ricoverato per le ferite e fratture riportate in seguito a quel drammatico scontro. Era riuscito a raggiungere i 135 chilometri orari in meno di 6 secondi, ad affrontare una rotatoria a quella folle velocità e, infine, a schiantarsi contro il bar del padre dei fratelli Femminella. Il pubblico ministero aveva formulato l’ipotesi di omicidio volontario, derubricata dal giudice del tribunale di Lagonegro che ha contestato a Paciello il reato di omicidio colposo plurimo nel giorno della convalida dell’arresto avvenuto la settimana scorsa. Rischia al massimo 15 anni e per ora è ai domiciliari.

LA FIDANZATA – «Da quella maledetta sera non ci siamo più visti, prego per te, per tuo fratello Luigi e per le famiglie di chi è morto. Ti aspetterò fino a quando sari libero, io ci sarò per te, ti voglio bene, fatti coraggio». Sono le parole di Maria, la fidanzata di Gianni Paciello. La voce è tremante. Lo sguardo non è inquadrato dalle telecamere di Rai Uno che l’hanno intervistata nel corso della trasmissione ‘La vita in diretta’. La ragazza ha 22 anni come Gianni che nello scontro ha ucciso anche il fratellino di 15, Luigi. «Avevamo parlato di mettere su famiglia – rivela Maria – ci conosciamo da poco, ma il tempo non conta. Lui è parecchio innamorato di me. Lo aspetterò e qualunque cosa posso fare per lui la farò. Sta male per quello che è successo. Lui deve dare anche coraggio alla madre che in questo momento è sola. Deve prendersi le sue responsabilità per quello che è accaduto che non è una cosa da niente. Ho parlato anche con la mamma di Gianni, sono stata a casa sua, e starò sempre vicino a lei».