AGROPOLI

SASSANO,RACCOLTA DI FIRME PER NON FAR TORNARE PACIELLO IN PAESE

GIANNI PACIELLO 1<<Chi ha ucciso i nostri figli, i nostri amici, deve pagare, niente sconto di pena, ma soprattutto via da Sassano>> è questo il monito lanciato dai familiari e dagli amici di Luigi e Daniele Paciello e di Giovanni e Nicola Femminella, le quattro giovani vittime della strage di Sassano dello scorso 28 settembre. Giovani e cittadini sassanesi, per evitare che Gianni Paciello, il 22enne che era alla guida dell’auto assassina e che ha falciato le giovani vite dei ragazzi, possa tornare così presto agli arresti domiciliari in paese, hanno dato al via ad una raccolta firme. Da indiscrezioni sembra che nei prossimi giorni, Gianni Paciello potrebbe essere dimesso dal reparto detenuti dell’ospedale ”Ruggi” di Salerno, dove si trova ricoverato dalgiorno della tragedia, e potrebbe tornare nellacasa di Sassano agli arresti domiciliari.<<Non ho esitato a firmare per questa causa e ieri sera, quando me l’hanno chiesto, ho subito detto di si  – ha detto Antonietta – ha sbagliato ed è giusto che paghi>>.In paese però c’è anche chi la firma non ha voluto metterla, come il signorMichele: << Io non sono nessuno per decidere se Gianni possa tornare o meno a casa. Ha ucciso quattro ragazzi e deve pagare. Deve pagare senza sconti di pena. Non dovrebbe mai più prendere una macchina. La giustizia farà il suo corso. Ma io non mi sento giudice della vita di altre persone>>.Ieri intanto è stata rialzata la saracinesca del bar “New club 2000″, teatro della tragedia.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.