AGROPOLI

SCAFATI,BATTIPAGLIESE COSTRETTA A SUBIRE BOTTE DAL MARITO PER 30 ANNI

VIOLENZASCAFATI/BATTIPAGLIA – Subisce violenze dal marito per 30 anni e, grazie a una visita medica di routine, scopre di avere danni permanenti al cervello a causa dei frequenti colpi alla testa che era costretta a subire. Per questo motivo una 60enne battipagliese, per anni residente a Scafati, ha chiesto, oltre al divorzio, anche un maxi risarcimento all’ormai ex coniuge, un operaio del quartiere Vetrai, trascinandolo in Tribunale. Una storia che, tra un mese, approderà davanti ai magistrati del Palazzo di Giustizia di Salerno e che riaccende i riflettori sul problema delle violenze tra le mura domestiche. A. M., 60enne di Battipaglia, da due anni non vive più a Scafati, in quella casa del quartiere Vetrai che era diventata la sua prigione.Per anni, soprattutto per amore dei suoi quattro figli, è stata costretta ad accettare e sopportare tutto, anche quei pestaggi che fisicamente le lasciavano pochi segni addosso. Il marito, il 65enne C. E., infatti, per evitare guai aveva compreso che bastava picchiarla alla testa per farla andare in giro senza vistosi limiti. E lei, nonostante tutto, continuava ad amarlo, pensando che con l’età, la sua rabbia si sarebbe placata. Un errore che, però, sta pagando a caro prezzo con la sua salute. Dopo essere andata via da Scafati è ritornata nella sua Battipaglia dove, dopo aver trovato sistemazione nella casa dei genitori, è ritornata a vivere. Per la famiglia, infatti, aveva messo da parte anche le sue ambizioni in campo lavorativo, con il marito che l’aveva costretta a diventare una casalinga a tempo pieno. Una volta abbandonato il suo ‘carceriere’, però, si è rimessa in gioco, strappando un’assunzione in una ditta di pulizie battipagliese. Ma, dopo i primi tempi, la donna ha iniziato ad avere problemi di salute. Infatti, si è accorta ben presto di essere vittima di alcuni vuoti di memoria, che non le permettevano di ricordare anche cose che aveva ascoltato un’ora prima. Per questo ha subito consultato uno specialista, che le ha confermato quanto aveva già intuito: danni permanenti a buona parte del cervello, causati dalle percosse subite nei 30 anni di matrimonio. Per questo, oltre alla causa di divorzio, la donna ha chiesto ai suoi legali di agire anche in sede civile, per chiedere all’uomo un maxi risarcimento. Una richiesta che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe consentire alla donna di intascare una cifra vicina ai 100mila euro. La donna, in questo caso, potrà anche contare sull’apporto dei figli. Infatti, i “suoi quattro ragazzi” hanno dato la disponibilità a testimoniare in favore della madre, raccontando così avveniva quotidianamente in quell’appartamento nei Vetrai. Una sorta di ricompensa morale, che i figli si sono sentiti in dovere di consegnare alla madre che, per il loro bene, ha sempre evitato di lasciare il marito. Una situazione che loro conoscevano molto bene, anche se facevano finta di non vedere per non turbare entrambi i genitori. Infatti, la notizia della denuncia presentata dalla madre non ha sconvolto più di tanto i giovani, emigrati tutti in Piemonte per lavoro, ma che anzi hanno quasi ammonito la donna, “rea” di non aver lasciato mai quell’uomo che, agli occhi di tutti, sembrava un marito dolce e comprensivo. Una doppia personalità, che nelle mura domestiche lo faceva diventare un orco, capace di esprimere la violenza più becera. Quella violenza che ora potrebbe, però, pagare a caro prezzo.Domenico Gramazio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.