AGROPOLI

SCAFATI,UCCISO GIUSEPPE DESIDERIO FRATELLO DI SASA’O BARBIERE

 
SCAFATI. Omicidio a Scafati. A morire con un coltellata, sembra dopo un litigio, è stato Giuseppe Desiderio fratello del boss Sasà o’ barbiere, attualmente detenuto nel carcere di Sulmona e vicino al clan Matrone. Il fatto è avvenuto in via Lo Porto. In una zona periferica della città sulla strada che conduce a San Marzano Sul Sarno. Una località a confine tra Boscoreale e San Pietro. Il corpo senza vita dell’uomo sarebbe stato trovato in un’automobile nei pressi della sua abitazione. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore guidati dal capitano Michele Avagnale che sono sul posto per i rilievi del caso. Si tratterebbe di un personaggio molto noto sul territorio Giuseppe Desiderio, fruttivendolo 56enne che conviveva con una donna ucraina, fratello di Salvatore Desiderio, detto “o’ barbiere”. Sua sorella Filomena, 58 anni, il 13 luglio scorso è stata gambizzata sotto casa da due uomini con un colpo di pistola al piede destro nella zona delle palazzine di via De Gasperi.
Il sindaco Pasqualde Aliberti: «Noi sindaci soli, lo Stato è silente»
In merito al gravissimo episodio di criminalità avvenuto oggi, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: «Quanto accaduto è di una violenza e ferocia inaudita. E’ chiaro segno della presenza sul nostro territorio di quella delinquenza da noi sindaci più volte denunciata e per la quale abbiamo chiesto interventi immediati allo Stato che incurante dei nostri appelli è rimasto silente. Un episodio grave che ripropone la necessità dell’elevazione della Tenenza in Compagnia per il controllo di un territorio difficile. L’auspicio è che sulla vicenda si faccia chiarezza».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.