AGROPOLI

SCHETTINO A SALERNO HA PRESENTATO IL SUO LIBRO: “I PROVENTI DEL LIBRO SULLA CONCORDIA SARANNO DEVOLUTI PER LA SICUREZZA IN MARE”

SALERNO. Francesco Schettino destinerebbe i proventi del libro “Le verità sommerse” (editore Graus) sul naufragio della Concordia, a borse di studio per ufficiali che si diplomeranno con voti alti «per incentivare la sicurezza in mare, affinché queste cose non si verifichino mai più». L’ex comandante lo ha detto all’hotel Mediterraneo, in una sala blindata dagli agenti, alla presentazione del libro scritto dalla giornalista Vittoriana Abate, durante la quale ci sono stati anche momenti di contestazione. Schettino ha infatti spiegato che «non avrebbe risposto a domande inerenti le carte processuali, ma solo su argomenti inerenti il libro», ma questa sua scelta non è stata condivisa né dal pubblico, né dai relatori, Andrea Manzi, giornalista e scrittore, Michele Tedesco, avvocato, e Franco Esposito, giornalista e moderatore dell’incontro. I relatori hanno deciso di abbandonare la sala, poi la protesta è rientrata. Solo Canale 21 è comunque andata via.

Schettino: «I proventi del libro per la sicurezza in mare»L’ex comandante della Concordia alla presentazione del libro di Vittoriana Abate sul naufragio

«Tra qualche giorno – ha detto Schettino – vi sarà il deposito della sentenza e quindi, su suggerimento del mio avvocato, preferisco attenermi alle carte nautiche, piuttosto che a quelle processuali.  Ho scelto di comportarmi come ho fatto perché non potevamo certo fare la conta, quella notte, di oltre cinquemila passeggeri. In ogni caso ho fatto scendere dalla Concordia oltre 4800 persone. Se non avessi fatto quello che ho fatto, staremmo ancora a fare la conta della gente. Sono ancora oggi spinto e motivato solo da una cosa, nonostante siano trascorsi tre anni: onorare le vittime e far capire cos’è realmente successo».I proventi del libro, fanno sapere l’autrice del libro e lo stesso Schettino, andranno in beneficenza, «a persone bisognose. Per ora – ha aggiunto – non vogliamo dire chi saranno perché ci sembra inopportuno integrarli in questo carrozzone mediatico. In un secondo momento, se loro reputeranno opportuno, comunicheremo chi sono». Per il comandante, invece, «i proventi andrebbero anche per qualche borsa di studio da devolvere a ufficiali che si diplomeranno con voti alti. Ci terrei – ha rimarcato Schettino – che venisse incentivata la sicurezza in mare, affinché queste cose non si verifichino mai più».LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.