AGROPOLI

SMASCHERATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Caldoro ha tenuto finora segreta la notizia, ma già dal primo aprile il ministero ha detto no sia al programmadi risanamento dei debiti Asl sia ai nuovi livelli di assistenza. Critiche a raffica: sui punti nascita improduttivi,sull’aumento del personale non dipendente, sui tempi di pagamento, sui ticket. IL DOCUMENTO IN ESCLUSIVA SU RETENEWS24

SMASCHERATO

In 42 pagine l’alt al piano di rientro dal debito sanitario della giunta regionale campana guidata da Stefano Caldoro. Il Ministero della Salute boccia la Regione Campania ravvisando – come il dimostra il documento che RETENEWS24 pubblica in ESCLUSIVA – una serie di inadempienze  nell’attuazione sia del piano di rientro dal debito che dei livelli essenziali di assistenza. Il disco rosso è arrivato l’1 aprile 2015 a Roma, al termine della riunione congiunta tra il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza. Presenti all’incontro romano, i rappresentanti dei Ministeri della Salute e dell’Economia e i sub commissari alla sanità della Regione Campania. Primo punto critico, evidenziato nel verbale, stilato al termine della riunione, riguarda il percorso nascita in Campania dove si registra l’assenza della chiusura dei punti nascita al di sotto della soglia dei 500 parti annui.  Scure anche sulla gestione del personale: il ministero ravvisa, infatti, una riduzione del personale dipendente per pensionamenti, ma registra aumenti del personale non dipendente. Ci sarebbe poi il nodo dei tempi di pagamento non conformi alla legge: Tavolo e comitato in merito ai tempi di pagamento dei fornitori rilevano che la relazione in esame riporta dati sui tempi di pagamento non conformi alle modalità di calcolo previste dal DPCM 22 settembre 2014.  La Regione Campania risulterebbe inadempiente anche sull’informatizzazione sanitaria per ciò che riguarda tessera sanitaria e flussi informativi sanitari specie per il pronto soccorso. Il ministero contesta l’inadeguatezza del piano regionale di prevenzione i cui fondi dedicati sono stati erogati per pagare i debiti delle Asl. Ma il passaggio più significativo riguarda i ticket sanitari: a fronte dei grandi sacrifici richiesti alla popolazione non è stato chiarito l’impatto di tali ricavi sul Piano di rientro. ECCO IL DOCUMENTO IN ESCLUSIVA 150 Campania verbale 1 aprile 2015 di Pasquale Napolitano Retenews24.it

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.