AGROPOLI POLITICA

SOLO ALFIERI RIEMPIE LE PIAZZE,L’ABBRACCIO CON LA SUA AGROPOLI,LA VITTORIO VENETO TROPPO PICCOLA

Solo Alfieri dei non leader nazionali riesce a riempire le piazze,in Italia.Il termometro è quello di sempre per l’ex sindaco di Agropoli e prelude ad un risultato importante.Fuori discussione l’elezione,per Franco si prevede un risultato che rischia di far sbandare la politica nazionale.Come alla provincia il più votato d’Italia in percentuale e come al comune tra i più votati d’Italia sempre in percentuale.Quando si muove lui si muove la gente.E’ stato sempre così da 30 anni.Perchè Alfieri si muove con le caratteristiche della politica che lo ha appassionato quella della DC che andava nei territori,nei comuni e nelle case della gente  e oltre,andava nelle chiese.Quella scuola lo ha forgiato,costruito,istruito,ispirato.Due suoi maestri della DC oggi sono due sindaci,Ciriaco De Mita a Nusco e Clemente Mastella a Benevento, non può essere un caso.Questo è legame con il territorio,è una scuola e alla gente piace.Oggi è la lega che interpreta questo sistema e i risultati si vedono .Quella della DC  è la scuola alla quale Alfieri si è abbeverato,è la fonte dalla quale ha fatto partire il suo operato e la gente esce dalle case,dagli schemi,dal tepore e dalla depressione per andarlo ad applaudire e a votare. Perchè la gente,non lo dice,ma ha nostalgia della democrazia cristiana,ripudia la politica attuale e diserta le urna.Alfieri piace per la praticità,la sua concretezza,il suo pragmatismo.Il comizio,forse il primo in italia in questa campagna elettorale,ha evidenziato queste doti e piazza vittorio veneto ad Agropoli è risultata troppo piccola ma piena di gioia e di speranza,si la speranza: “Non la tradirò nemmeno questa volta” ha detto Alfieri dal palco commosso qualche giorno fa al cospetto di un anziano nel Cilento il cui figlio aveva perso il lavoro,come quando gli uscivano le lacrime agli occhi ad ogni inaugurazione con la fascia tricolore ad Agropoli.Altro che fritture,qui c’è la politica quella vera.Alfieri sarà votato da tutti,destra,sinistra e centro perchè è uno dei pochi politici a non tradire la speranza come implorava Karol Woitila nel settembre del 91 in piazza Plebiscito a Napoli quando diceva: “Il politico deve dare la speranza”.Un comizio ispirato dalle sontuose parole del segretario del PD di Agropoli Modestino Rosiello che ha centrato in pieno l’azione di Franco Alfieri e la sua presenza in politica  e lo ha fatto con il virtuosismo intellettuale maturato negli anni in cui Rosiello faceva politica nella prima repubblica al fianco di politici onesti e preparati.Prima di Alfieri ha parlato  il sindaco di Agropoli Adamo Coppola testimone e partecipe della crescita di Agropoli con Alfieri il quale ha evidenziato l’unità e l’unione agropolese per questa campagna elettorale.La piazza tuona ancora per le parole di Enzo Luciano presidente delle comunità montane che ha ripercorso il breve ma intenso percorso di Franco Alfieri alla regione al fianco di chi era stato prima cacciato e sottolineando la politica di Alfieri rispetto a quella dei clic.Poi è toccato al candidato.Nessun tema nazionale,per quello ha dato appuntamento alla chiusura,ma le motivazioni della sua candidatura,sudata e passata,unico caso in Italia,per le firme di 470 amministratori della Campania.Quindi voluta dal territorio,dalla base,da chi,quando ha bussato,ha trovato un politico disponibile pronto a risolvere il problema, di qualsiasi colore sia.Alfieri non ha tralasciato di essere cittadino e si è messo dalla’altra parte della barricata quando ha ricordato che centro destra e centro sinistra hanno abbandonato il Cilento,il Vallo di Diano e gli alburni e su tutto ha citato lo scippo dell’ospedale di Agropoli(qui lo sdegno di Alfieri è grandissimo) il tribunale di Sala Consilina e l’abbandono della linea ferroviaria modernizzata fino a Salerno.Questa candidatura è passata attraverso le forche caudine del becero giustizialismo di sinistra e di destra,mai hanno detto per quale motivo Alfieri  sarebbe un impresentabile,forse per la troppa bravura visto che oggi sono di moda gli incapaci .Lo hanno messo tra gli impresentabili senza nessuna condanna e solo per delle accuse non dimostrate ma dove si presenta è acclamato,si sono chiesti il perchè questi prezzolati politicanti da strapazzo e giornalisti vergognosi che non hanno la dimensione di cosa c’è qua e cosa è stato fatto.Purtroppo Agropoli dovette subire l’onta della pagliacciata ispirata niente poco dimeno che da un politico che mai ha fatto qualcosa  di costruttivo per la nazione come Gasparri  e che ha nel Cilento amici  che con la politica si sono arricchiti senza avere lo straccio di un voto. Vennero a fare la diretta televisiva per la battuta sulle fritture di pesce e cantavano pure mentre il loro amico  Caldoro godeva per la chiusura dell’ospedale.Ma con quale coraggio.Alfieri muove la gente,le piazze,le coscienze,da la speranza,gente come Cirielli questa soddisfazione non l’avrà mai e mai l’ha avuta nonostante è da quasi trent’anni in parlamento con il risultato che per politici come Cirielli l’Italia oggi si trova i grillini. Dove c’è Alfieri i grillini non proliferano.Dove c’è Alfieri c’è crescita,sviluppo,lavoro e speranza.Questa è la differenza e sappiamo bene quanto brucia.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.