AGROPOLI

TUNISI,STANNO BENE I STUDENTI DI MAIORI IN GITA SCOLASTICA

Attentato in Tunisia: trenta salernitani sulla Costa Fascinosa scampati al blitz

Sono gli studenti di due istituti di Maiori in gita scolastica con i loro docenti. Sono rimasti a bordo e non hanno partecipato all’escursione durante la quale c’è stato il blitz dei terroristici

SALERNO. Sono scampati all’attentato terroristico di Tunisi trenta studenti dell’Ipsar e dell’istituto tecnico commerciale “Pantaleone Comite” di Maiori, assieme a tre docenti che li accompagnavano in gita scolastica. Il gruppo – che si trova a bordo della Costa Fascinosa –  è partito lunedì da Civitavecchia e non ha effettuato escursioni, rimanendo sulla nave da crociera, perciò nessuno si è reso conto di cosa stesse accadendo a Tunisi. Ad avvisarli del pericolo è stato il dirigente scolastico Lino Scannapieco che, una volta appresa la notizia dell’attentato ha immediatamente contattato i docenti per chiedere informazioni. Scannapieco inoltre ha avvertito i familiari degli alunni telefonando personalmente alle famiglie, invitandoli a non avere timore per la sorte dei loro figli.

Il docente Luigi Di Ruocco racconta come lui e i trenta studenti salernitani hanno vissuto i momenti dell’attacco terroristico mentre erano a bordo della Costa Fascinosa 

Le vittime dell’attacco terroristico al Museo del Bardo di Tunisi sono oltre 22 e i feriti 42. Tre italiani sono morti e 6 sono rimasti feritiLe altre vittime sono di nazionalità polacca, tedesca e spagnola, in un bilancio che include due jihadisti e un agente delle forze di sicurezza morti nel blitz che ha portato alla liberazione degli ostaggi.

L’attentato: morti e turisti in ostaggio

Quelle vissute a Tunisi sono state ore di terrore. Tutto è cominciato quando terroristi con le uniformi dell’esercito hanno fatto fuoco contro un pullman parcheggiato davanti al Museo, non lontano dalla sede del Parlamento, uccidendo subito otto persone per poi asserragliarsi all’interno del museo prendendo in ostaggio i visitatori.

L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico La Farnesina conferma che vi sono italiani coinvolti. Tra di loro due feriti, mentre un centinaio sono stati messi in sicurezza dalle forze tunisine. La Costa Fascinosa fa sapere di  di essere in stretto contatto con il Mise e di aver richiamato a bordo tutti i passeggeri (3161 in totale).

“Il primo pensiero va ai nostri connazionali, alle vittime, il nostro convinto sostegno va al governo tunisino perchè possa uscire da questa prova: l’Italia è al loro fianco”. Matteo Renzi ha aperto le sue comunicazioni alla Camera sul Consiglio Ue di domani e venerdì parlando dell’attentato al museo di Tunisi. “Indipendentemente dal giudizio che verrà dato con più lucidità e calma vi è un dato di fatto: dove si cerca di aggredire il sistema democratico, la cultura, la moderazione del governo tunisino si colpisce ciascuno di noi”, ha spiegato il premier.  Renzi ha sottolineato il fatto che la Tunisia è il Paese che “ha visto per primo lo sviluppo della primavera araba e che per primo, unico per il momento, si è dotato di un quadro istituzionale innovativo corroborato e rinforzato dallo svolgimento delle elezioni”.

Poco dopo la fine del blitz, è apparso in tv il premier tunisino Habib Essid: “Questa sarà una guerra lunga – ha affermato – dobbiamo mobilitarci a ogni livello, tutti insieme, tutte le appartenenze politiche e sociali per lottare contro il terrorismo. Serve unità nella difesa del nostro paese che è in  pericolo”. Essid ha ricordato che le operazioni antiterrorismo tunisine hanno portato da inizio febbraio all’arresto di circa 400 presunti terroristi. E proprio oggi era in discussione al parlamento una nuova legge antiterrorismo che da un anno avanza lentamente in aula, causa le critiche di opposizioni e ong sulla limitazione delle libertà individuali, giudicata eccessiva.   Proprio in seguito alla strage in sinagoga del 2002, nel 2003 il governo di Ben Al aveva varato una dura legge contro il terrorismo, che quella attualmente al Parlamento dovrebbe sostituire.

E immediata è stata anche la replica di tutti i tunisini che sono scesi in piazza per protestare contro il terrorismo.

Sono scesi in strada e manifestano pacificamente contro l’attentato terroristico al museo. Ecco come i cittadini di Tunisi replicano all’attacco terroristico (video facebook, Salvatore Memoli)

 

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.