AGROPOLI

UN PERFETTO NOTTURNO di Edoardo Campese

pierluigi
Il direttore artistico della stagione Pierluigi Iorio con Giuliana De Sio dopo la commedia al De Filippo

Annibale Ruccello era un attore e autore teatrale nato a Castellammare di Stabia e vissuto troppo poco per via di un tragico incidente stradale. Ci ha lasciato “Notturno di donna con ospiti”, giunto alla soglia delle mille repliche e visto giovedì 3 dicembre al teatro Eduardo De Filippo di Agropoli in una sala gremita. In scena, insieme con una compagnia di attori bravissimi, Giuliana De Sio che interpreta magistralmente il ruolo di Adriana, protagonista della pièce; una Medea moderna che in preda all’alcool e agli “ospiti” che albergano la sua mente, ci rimanda a fatti di cronaca dei giorni nostri.Il plot narrativo ha al centro la vita di Adriana, simbolo dell’omologazione sottoculturale che pervade la vita normale di una donna del suo genere; in scena, come in quasi tutti i testi di Ruccello, il televisore, il telefono e la radio, in un misero appartamento di periferia. E, soprattutto, un armadio e un giardino che, di volta in volta, ospitano i ricordi di Adriana e i suoi fantasmi. A tal proposito urge sottolineare la spontanea straordinarietà di Gino Curcione che interpreta il padre e la madre della protagonista con estrema bravura. Non sono da meno Mimmo Esposito, un Michele (marito di Adriana) intenso e vero nelle sue malinconie; Rosaria De Cicco è una perfetta Rosanna (ciò che Adriana vorrebbe essere) che rende emancipazione e sfrontatezza al personaggio in maniera perfetta. Bravi certamente Luigi Iacuzio (il primo “amore” di Adriana) e Andrea De Venuti (il sogno proibito) che irrompono sulla scena e nella vita notturna della protagonista con efficacia.         Nelle funzionali scene di Roberto Ricci e con il disegno luci di Stefano Pirandello, l’ottima regia di Enrico Maria Lamanna fa muovere gli attori con fermo rispetto del testo di Ruccello, strizzando l’occhio, qua e là, ad “americanismi” che lo stesso autore avrebbe di certo apprezzato. Infine lei, Giuliana De Sio, attrice di spessore notevole, in scena dall’inizio alla fine per più di due ore. Bravissima nel rendere sempre tutte le sfumature della sua Adriana, ora donna ora bambina; triste e gioiosa; savia e folle. Una prova d’attrice con cifra maiuscola.In sala, dopo aver registrato qualche piccola perplessità tra il primo e il secondo tempo (crediamo per scarsa abitudine del pubblico della zona a fruire di prosa di questo genere), applausi finali convinti a tutta la compagnia con standing ovation, assolutamente meritata, per Giuliana De Sio. Edoardo Campese

 

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.