AGROPOLI

US AGROPOLI CERRUTI INDIGNATO: “NON SI POSSONO CHIUDERE LE PORTE DEL CALCIO”

CERRUTI BELLA“Una decisione che ci lascia scontenti e perplessi”esordisce così Domenco Cerruti presidente dell’Agropoli. Il patron è arrabbiato nervoso e non  ci sta a dover subire l’onta di una decisione che rispetta istituzionalmente ma non accetta: “Rispetto tutte le decisioni che sono state prese dalla prefettura e dalla questura ma tra queste due tifoserie non c’è stato mai niente,furono accesi 5 fumogeni qualche anno fa e ci furono dei daspo ma nessuno scontro.Facciamo tanti sacrifici e poi le partite le dobbiamo vedere solo noi dirigenti.Non mi sembra giusto,siamo tutti penalizzati noi come società i tifosi della Cavese ai quali va la mia solidarietà e vicinanza la stessa Cavese che è una buonissima squadra e per me è la favorita con un grande allenatore come Emilio Longo bravissimo e straordinario. Mi chiedo se  è possibile che ci mettono in gironi con squadre della stessa provincia e della stessa regione e poi il pubblico rimane a casa. Mi chiedo se useranno lo stesso metro quando giocheremo con la Gelbison. Devono rivedere tutto,non si puo’ andare avanti si deve riflettere”. Cerruti centra il problema,lo snocciola e lo affronta. Sono tutti penalizzati da una decisione che ha il sapore di una lavata di mano pilatesca e che ha fatto arrabbiare tutti. Peccato per questa decisione che di fatto penalizza davvero tutti.La chiosa di Cerruti è sintomatica: ” Dopo quanto abbiamo visto con il calcio scommesse la gente si è allontanata,stiamo facendo di tutto per farla riavvicinare,spendiamo soldi,coccoliamo giocatori,ripuliamo ambienti e per tutta risposta ci pongono questi divieti che ostacolano le nostre operazioni di rilancio  del calcio”.Sergio Vessicchio WWW.CALCIOGOAL.IT WWW.TUTTOUSAGROPOLI.WORDPRESS.COM

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.