AGROPOLI ATTUALITA'

VALIANTE ALL’ATTACCO DELL’AUTOVELOX AD AGROPOLI: “SERVE SOLO A FARE SOLDI,E POI LA COMPETENZA E’ DELLA PROVINCIA”

AGROPOLI. «Il comune di Agropoli non ha competenze sulla Cilentana, usa l’autovelox solo per fare cassa». A sostenerlo Antonio Valiante, ex vicepresidente della giunta regionale, che aggiunge: «siamo d’accordo che un comune voglia controllare la velocità che viene osservata nell’ambito del centro abitato, ma non capisco secondo quale criterio si vadano a fare le multe sulla Cilentana, che è di competenza provinciale». Secondo Valiante «i vigili urbani potrebbero viaggiare con l’autovelox mobile e fare le sanzioni, non solo sull’eventuale tratto dove prima era piazzato l’autovelox fisso, ma su tutto il percorso della SP 430 fino a Sapri. Chi è che controllerebbe dove effettuano i rilevamenti?». Quindi conclude: «Devo ricordare io al Comune che è incompetente e quindi non può e non deve fare multe su un’arteria di competenza provinciale?».
L’ex consigliere regionale, padre del deputato Simone, interviene sulla vicenda autovelox, dopo che il sindaco del comune di Agropoli ha annunciato l’attivazione, a partire dalla giornata di ieri, dell’autovelox Scout Speed. Si tratta di un autovelox mobile, operante in modalità dinamica, in grado di sanzionare coloro che superano i limiti di velocità, che sono di 50 km orari nell’ambito urbano e di 80 km all’ora fuori dal centro abitato, quindi sulla Cilentana, arteria sulla quale secondo Valiante, l’Ente guidato dal sindaco Adamo Coppola non potrebbe elevare sanzioni.
Da Palazzo di Città evidenziano: «Il dato che ci interessa è che sulla Cilentana da quando è stato installato l’autovelox non si sono verificati più incidenti mortali». Alle tesi di Valiante replicano: «Su tutte le arterie che ricadono nel territorio comunale, tranne le autostrade, possono essere installati rilevatori di velocità». A differenza del centro abitato, sui tratti di competenza provinciale «il comune deve provvedere a riconoscere la metà degli introiti alla Provincia». Viene chiarito inoltre che «il decreto ministeriale (Ministero dei Trasporti) n. 193 del 15 agosto 2007 stabilisce che mentre il dispositivo fisso deve essere segnalato in maniera puntuale; per quello mobile che opera in modalità dinamica non c’è l’obbligo della segnalazione».
Inoltre, per entrambi, il decreto prefettizio in materia stabilisce che sulle diverse arterie ritenute pericolose e quindi che possono ospitare rilevatori di velocità (sulla Cilentana individua 18 punti) non c’è l’obbligo della contestazione immediata dell’infrazione. È attivo da solo un giorno il nuovo autovelox, ad Agropoli, e già fa discutere. E le polemiche non potranno che arroventarsi quando il comune cilentano attiverà nuovamente l’autovelox fisso, sulla Cilentana.Andrea Passaro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.