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ANGRI IN FESTA PER SAN GIOVANNI PROCESSIONE ALL’ALBA 50.000 AD APPLAUDIRE IL SANTO

La Festa patronale di San Giovanni Battista ad Angri affonda le sue radici in una leggenda di molti secoli fa.

Due navi mercantili trasportavano orciuoli di creta dalla costa tirrenica alle terre africane, facendo da spola per molti mesi dell’anno. Da una dele due navi era stata ricavata la statua di San Giovanni, scolpita alla buona da un marinaio di un bastimento, che aveva usato l’albero della nave come materiale costruttivo.

La nave sotto il buon auspicio della statua riusciva ad assicurare un commercio più redditizio e viaggi più sicuri e veloci all’equipaggio dell’imbarcazione.

I marinai dell’altra imbarcazione mercantile invidiosi della velocità della nave guidata dal “Santo”, in un momento di distrazione dell’equipaggio nemico assalirono la nave contendente trafugando la statua.

Successivamente tentarono di darle fuoco senza esito positivo, allora la misero su di un carro trainato dai buoi per disfarsene, leggenda narra che gli animali abbiano smesso di trainare il carro proprio in aperta campagna ad Angri.

Alcuni contadini incuriositi dalla visione della statua pensarono subito che fosse stata mandata dal cielo e ritennero che fosse di buon auspicio per iraccolti futuri.
Successivamente decisero di costruire una chiesa nel punto in cui si era arrestato il carro e da allora San Giovanni venne proclamato Protettore del posto.

sergio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.