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METANIZZAZIONE NEL CILENTO,GLI SPAGNOLI A SORPRESA SE NE VANNO

La metanizzazione nel Cilento potrebbe rischiare un brutto stop.Tutto ok nelle altre zone salernitane.

Gli spagnoli abbandonano il Cilento e l’affare da 100 milioni di euro per la metanizzazione. L’Antitrust, infatti, nei giorni scorsi, ha dato il via libera all’acquisizione da parte di “2i Rete Gas” di Nedgia spa, del gruppo spagnolo Gas Natural Penosa, che deteneva il controllo congiunto della Cilento Rete Gas srl (60% Gas NaturaL Distribuzione Italia spa, 40% Bonatti spa), la società di progetto che si è aggiudicata la gestione del servizio di distribuzione di gas in molti comuni del Cilento. Un affare da milioni di euro che rafforza la posizione sul mercato locale di “2i Rete Gas”, che in Italia già gestisce il servizio di distribuzione di gas naturale per usi civili e industriali in circa duemila comuni e, in misura minore, di gpl, e nella fornitura di acqua potabile in cinque comuni. “2iRG”, sulla base dell’ultimo bilancio chiuso nel 2016, ha realizzato, interamente in Italia, un fatturato pari a circa 930 milioni di euro (a fronte dei circa 89 milioni di euro fatturati nello stesso anno dalla Nedgia). In questo modo la società italiana ha ora il controllo di gran parte del mercato del gas nell’Ambito territoriale minimo Salerno 3 Nord Est che comprende 75 comuni (molti dell’area sud del Salernitano, tra Picentini, Cilento, Diano, ma anche nell’Agro e Cava de’ Tirreni), per una popolazione complessiva che si avvicina al mezzo milione di persone. Prima del via libera dell’Antitrust all’interno di questo Ambito operavano già 2iRG (45/50% delle utenze) e Nedgia (5/10%), insieme ad Amalfitana gas srl (20/25%) e Nuceria distribuzione gas srl (5/10%).Tommaso Siani

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.