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PICCOLI COMUNI IL SINDACO DI AQUARA MARINO: “E’ ORA DI ATTUARE LA LEGGE”

ANTONIO MARINO SINDACO DI AQUARA INVOCA I DECRETI ATTUATIVI

La legge per salvare i comuni montani con meno di 5mila abitanti, pur approvata dal Parlamento, risulta non attuata per la mancanza di due decreti attuativi. Da qui l’iniziativa di Antonio Marino , sindaco di Aquara, che ha deciso di unirsi all’appello al presidente del consiglio Giuseppe Conte, sottoscritto da Legambiente, Borghi Autentici d’Italia e unione delle comunità montane Uncem, insieme a centinaia di piccoli comuni. «Occorre immaginare un futuro in questo terzo millennio anche per centri fuori dalle città. I due decreti attuativi mancanti sono in capo – scrive Marino – alla competenza di due suoi ministri, Salvini e Toninelli a cui estendiamo il presente appello».

LA SITUAZIONE

Poi Marino passa alla disamina della situazione: «La legge 158 del 2017 approvata sul finire della scorsa legislatura all’unanimità, che pone finalmente le condizioni per invertire la rotta e ridurre le maggiori disuguaglianze territoriali, ha oggi dunque bisogno di un’urgente spinta politica, economica e sociale per determinare ricadute reali e inversioni di tendenza significative. Prima tra tutte il finanziamento rapido alla banda ultra larga; prima grande infrastruttura immateriale necessaria a questi territori per riportare il lavoro ridurre le distanze digitali anche nelle zone bianche e a fallimento di mercato. Riteniamo che per questo sia immediatamente necessario non solo incardinare nella Legge di Bilancio le risorse non spese degli anni precedenti previste nel testo, ma prevedere ulteriori risorse che portino a 100 milioni di euro all’anno, e non in un quinquennio come previsto dalla norma». Invece è tutto fermo. Le richieste del sindaco Marino sono: «È oggi urgente che il Ministero dell’Interno stili l’elenco dei Comuni beneficiari in tempi rapidi, mettendo subito il Ministero delle Infrastrutture in condizione di stilare il Piano Nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni, che avrà il compito di definire modalità di presentazione e selezione dei progetti finanziabili dalle risorse previste. Riteniamo fondamentale che il Piano in questione debba indirizzare le risorse a disposizione non a pioggia su piccoli interventi sparsi, ma su validi progetti pilota che siano un modello di innovazione, in grado di determinare un reale cambio di passo verso uno sviluppo sostenibile e indicare la direzione sul futuro anche ai successivi stanziamenti». Nella sola Campania i piccoli comuni, con popolazione inferiore o pari a 5.000 abitanti, sono 335 (dati Istat 2016), ovvero il 60,91% su un totale di 550 mentre il numero degli abitanti è pari a 681.413 ovvero l’11,65% del totale della popolazione residente in Campania, pari a 5.850.850. «Un delitto tenere ferma una legge da sbloccare e attuare», chiede Antonio Marino.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.