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PORTO DI AGNONE E’ CORSA CONTRO IL TEMPO

MONTECORICE. Rischiano di non venire completati i lavori di adeguamento infrastrutturale e attrezzaggio del porto di Agnone, a Montecorice. Il finanziamento concesso dalla Regione Campania, pari a 1.360.000 euro, prevede che gli interventi vengano ultimati e collaudati entro il 31 dicembre 2018. Mancano poco meno di due mesi e mezzo a tale termine, ma i lavori, sebbene affidati a settembre 2015, non sono ancora ultimati. Anzi quelli già operati sono una minima parte rispetto a quelli ancora da fare. Questo a causa dei ritardi accumulati dalla ditta Ati Schiavo & C. Spa e Picardi Tecnica.
Dopo una serie di vicissitudini, diffide e mancato rispetto dei dettami contrattuali, il responsabile unico del procedimento, architetto Maria Luisa Porzio, è riuscito a risolvere in danno il contratto di appalto per inadempimento e grave ritardo nella esecuzione dei lavori, quindi ha provveduto, ma solo pochi giorni fa, ad affidare gli interventi alla ditta risultata seconda in graduatoria: l’Ati C.G.F. Srl/Meola Costruzioni.
A questa toccherà realizzare: il prolungamento del molo di sottoflutto e la piattaforma di servizio, il piazzale officina, la cabina dell’impianto elettrico, la stazione di sollevamento delle acque di sentina, l’impianto smaltimento acque di prima pioggia, gli erogatori di servizi, l’impianto antincendio e videosorveglianza. Restano poi da completare: le opere di miglioria offerte in sede di gara, la banchina di riva e scalo di alaggio, il fabbricato officina (eseguito il solo rustico), l’impianto di carburanti, infine la fornitura e posa in opera del pontile galleggiante.
L’importo dei lavori previsti è di 824mila euro circa su 1.3 milioni circa totali, di cui 260mila euro che la precedente ditta, l’Ati Schiavo & C. Spa e Picardi Tecnica Srl, deve restituire al Comune avendoli ricevuti come anticipazione per lavori non eseguiti. «Sono meravigliato dal comportamento dell’Ati Schiavo & C. Spa e Picardi Tecnica Srl – afferma il sindaco di Montecorice, Pierpaolo Piccirilli – che ci ha abbandonato, interrompendo i lavori. Per giunta, abbiamo appreso che ha provveduto a sostituire, senza avvisarci, la polizza fideiussoria posta a garanzia ad una compagnia di assicurazione diversa da quella originaria». La motivazione a sostegno della decisione di mettere alla porta la ditta aggiudicataria dell’appalto è il «gravissimo ritardo nella esecuzione dei lavori e nonostante le continue sollecitazioni sin da febbraio 2018 non ha voluto mai accettare la consegna definitiva dei lavori; le motivazioni addotte in continuazione dall’impresa sono del tutto pretestuose».
Insomma una corsa contro il tempo a cui è stato costretto il Comune costiero che rischia, dopo situazioni e ritardi accumulati non imputabili a se stesso, di non completare un’opera pubblica che è importante per la crescita della piccola realtà cilentana. Il sindaco cercherà di ottenere una proroga al termine previsto.Andrea Passaro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.