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SALERNO,BAGNO DI FOLLA PER FRANCO ESPOSITO E ROBERTO GUERRIERO IN NOME DI DONATO VESTUTI “IL CAPITANO”

Per molti Donato Vestuti è stato fino ad ieri solo un ex giocatore della Salernitana al quale è stato intitolato lo stadio nel cuore urbano della città.La sua storia è rimasta per molto tempo nascosta negli archivi nei quali hanno messo le loro mani due dei giornalisti più esposti e più pronti della regione Campania il cui curriculum parla chiaro capaci di portarla alla luce, attraverso la storia romanzata del suo nome legato apparentemente solo al calcio ma che di fatto apre un varco nella storia della città di cui i due autori sono ormai delle memorie storiche.Franco Esposito,direttore di telecolore, e Roberto Guerriero i due volti più noti della tv storica salernitana di via Palestro hanno dato alla letteratura un un libro interessante e ricco di significati.

Un lavoro certosino e attento,pieno di entusiasmo e ricco di ricerca che evidenzia il giornalismo allo stato puro.Non a caso hanno tenuto a sottolineare: “Non chiamateci scrittori”.Proprio per il loro lavoro giornalistico hanno tenuto a precisare questo che non può essere considerato un dettaglio per chi sa cosa significa fare questo lavoro.Nella preparazione dell’opera dal titolo “Il capitano.La storia di Donato Vestuti” c’è tutta la mano giornalistica dei due popolarissimi top del giornalismo regionale e oltre.Il loro studio di Vestuti affonda le radici della salernitanità e rimane ricerca giornalistica fino alla conclusione della raccolta dei dati e delle nozioni tra cui lettere,testimonianze ed eroiche imprese.Diventa un romanzo nella scritura del testo che potrebbe sembrare di natura calcistica di primo acchitto ma che invece diventa un contenuto pluralista tra giornalismo,romanzo,storicità,passione e mette insieme vari aspetti epocali dalla grande guerra alle partite di calcio passando per i sentimenti amorosi e il travaglio della società durante il periodo bellico e post bellico.C’è tutto nel lavoro di Guerriero ed Esposito espressione fedele del loro modo di vedere il giornalismo grazie alla loro infarinatura culturale piattaforma della loro grandissima preparazione giornalistica.

Piaccia o no però diventano in questo caso anche scrittori perchè all’attenta lettura del saggio si scopre la perfezione di mettere insieme epoche,fatti,suggestioni,sentimenti,trasformazioni sociali, perciò questo libro va letto non solo da ambiti sportivi ma deve entrare nelle librerie di tutti perchè non c’è futuro se non si guarda al passato.E senza averglielo chiesto siamo certi che Franco e Roberto hanno donato “Il capitano” alla loro città guidati da loro amore verso Salerno per trasmettere ai posteri la vita del nostro capoluogo attraverso la storia e il racconto di un eroe.Anche questo è un motivo in più per leggerlo e custodirlo nello scrigno della letteratura salernitana dove ci entra dalla porta principale.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.