ATTUALITA'

SALERNO,E’ SCANDALOSO TUTTO QUESTO,PAGARE LA TARSU DIVENTA UN PROBLEMA

LUNGHE FILA DALLE PRIME ORE DEL MATTINO,L’ALBA,PER PAGARE LA SPAZZATURA,UFFICI COLLASSATI

SALERNO – «Non siamo animali…», «Fate sedere gli anziani…», «È una vergogna…». Sono queste le urla che da giorni, il martedì e il giovedì, a partire dall’alba, si sentono in un vicolo di via VI settembre a Pastena, dove ci sono gli Uffici tributi del Comune, presi d’assalto dai cittadini per le pratiche relative alla Tarsu.

La levataccia per il numero. A partire dalle 5.45 davanti all’Ufficio ci sono anziani, donne incinte, utenti che abitano in altre città della Campania: chi solo per avere un’informazione; chi per correggere un errore della propria bolletta; chi per comunicare una variazione del numero di componenti del nucleo familiare, nella gran parte dei casi per il decesso di una persona anziana, e quindi pagare di meno; chi per ratificare il trasferimento di residenza da una casa all’altra. Tutti in fila in attesa che alle 9 aprano gli uffici. Alle 5. 45 arriva il primo contribuente. È un’anziana che abita poco distante: «Ma è mai possibile che mi hanno attribuito da chissà quanti anni la proprietà di un immobile di 45 metri quadrati a Sordina, un negozio che non ho mai avuto?

 

Adesso devo fare la pratica per risparmiare sulla bolletta della corrente e recuperare quanto ho dato in più per anni. Un impiegato mi ha anche chiesto di portare un atto del notaio che dimostri che io non sono proprietaria del negozio: ma io come faccio a farlo? Dove lo prendo visto che non sono la padrona di questo negozio che non sapevo nemmeno che esistesse?». Poco dopo l’anziana comincia a sentire il peso del tempo passato in piedi e un’addetta alle pulizie, mossa ad umana compassione, la fa accomodare su una sedia. Siamo alle 6.15: gli utenti arrivano minuto dopo minuto, ognuno con la sua storia che, con un’altra organizzazione, si sarebbe potuta evitare o risolvere più facilmente. Alle 6.30, uno di loro, Giuseppe Natella, sottolinea: «Devo chiedere spiegazioni per la Tarsu: non hanno tenuto conto dei vari sconti a cui ho diritto. Tra queste persone, poi, c’è pure chi ha avuto bollette a nome di un altro o che calcolavano pure chi era morto», riscuotendo l’approvazione di una ventina di persone presenti. «È la decima volta che vengo qui da gennaio scorso – denuncia una residente del centro storico – Ogni volta ci mancava qualcosa. A me hanno inviato una cartella per la spazzatura due volte. Quando si cambiano le procedure dovrebbero formare i dipendenti e così potrebbero da subito dare maggiori spiegazioni agli utenti».Salvatore De Napoli

 


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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.