ATTUALITA'

SALERNO,INTERNET RIESCE A CANCELLARE I NEGOZI DEL VICINO,COMMERCIANTI IMPREPARATI

I COMMERCIANTI NON SONO CAPACI DI PROMUOVERE IL LORO BRAND

SALERNO – Se con Google Maps si cerca “strada dello shopping Salerno” ci si troverà davanti a una serie di foto che a tutto invogliano fuorché a fare acquisti. Strade desolate, nessun negozio visibile e un’immagine alquanto desolata. Se si fa la stessa ricerca, ad esempio, per le strade dei negozi ad Amsterdam compariranno immagini estremamente diverse, con strade pullulanti e indicazioni di ristoranti, bar e attività commerciali che si possono visitare anche virtualmente per scoprire offerte, menù tipici e appuntamenti interessanti. È la geolocalizzazione, la capacità di usare la rete come vetrina che manca ai commercianti di vicinato salernitani ed è lo stesso brand Salerno che, così perde smalto sul mercato delle mete turistiche. Questi alcuni dei rilievi emersi dalla ricerca promossa dalla Confesercenti provinciale di Salerno in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, Lupt Napoli e cofinanziata dalla Camera di Commercio salernitana.

LO STUDIO

I ricercatori hanno rilevato i commenti in rete sul brand Salerno dal primo marzo al 12 settembre del 2018. Hanno analizzato gli argomenti maggiormente ricorrenti, le tipologie di prodotto più rappresentative e quali sono le valutazioni e le opinioni che gli utenti si scambiano in riferimento alle differenti tematiche. Soprattutto, qual è il gradimento rispetto alle ricerche, ma anche all’impatto con la realtà, soprattutto nel caso di turisti. Come strumenti di analisi sono state utilizzate alcune piattaforme specifiche. Nel dettaglio: one voice per l’analisi semantica dei commenti, one target per l’analisi del profilo degli utenti impegnati nelle conversazioni e q-gis per la geolocalizzazione e l’estrazione dei dati per le aree oggetto di valutazione. Dall’incrocio dei dati è risultato che Salerno raccoglie numerosi post sul commercio locale mostrando vitalità e continuità nelle discussioni. Secondo la ricerca, i principali settori del commercio ricercati sono stati: alimentari, vestiti, fashion and style, scarpe e accessori. Approfondendo, le parole più ricercate sono risultate bar, ristorante, bere e mangiare, cibo, gioielli, vestiti, tempo libero, sport, musica, cosmetici, emerge come in città ci sia una propensione verso il settore del benessere della persone, l’alimentare e il lusso. Si è registrato, poi, un forte interesse anche verso la frutta e verdura, i formaggi (soprattutto la mozzarella di bufala) il vino più che la birra, la pizza, il pesce e, infine i salumi. Il tema del turismo stagionale non è al centro dei commenti registrati.Eleonora Tedesco