ATTUALITA'

SONO 49.000 IN PROVINCIA DI SALERNO AD ASPETTARE IL CENONE DEI POVERI

Troppi poveri in provincia di Salerno lo dicono anche i dati forniti dal Banco Alimentare Campania. La Onlus, con sede a Fisciano, fornisce una fotografica di una realtà sociale che evidenzia numeri in crescita di situazioni di indigenza, sia per quanto riguarda le famiglie che per i singoli. A questi cittadini – per la maggior parte italiani o provenienti dai Paesi dell’Unione europea – vanno aggiunti gli extracomunitari degli Sprar, che hanno determinato una crescita ancora più incisiva della percentuale di disagio, andando a costituire una fascia sociale che si colloca in un limbo tra le classi dei nuovi poveri e quelle dei cosiddetti poveri di lungo corso. Nell’intera provincia di Salerno vengono assistite 48.986 persone, che usufruiscono degli aiuti forniti dal Banco Alimentare, rappresentati soprattutto dalla consegna di pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità e a lunga scadenza.

Il capoluogo maglia nera. Da un’analisi dei dati più approfondita emerge che nell’area salernitana (intesa come Salerno centro e periferia cittadina) il Banco offre assistenza a 3.088 famiglie di cui 2.209 con bambini e 1.325 con anziani; 11.357 sono gli assistiti continuativi e 5 .738 assistiti saltuari, per un totale di 17.095 assistiti dei quali 6.110 sono donne; 1.330 sono extracomunitari senza fissa dimora. Ragion per cui in una ipotetica classifica dei casi di indigenza, anche in considerazione del maggior numero di abitanti, la città di Salerno con la periferia, purtroppo, detiene la maglia nera e il triste primato di soggetti che, necessariamente, devono far affidamento a questi aiuti solidali.

Le altre aree della provincia. Subito dopo Salerno, si registra un numero di 9.111 assistiti totale nell’area dell’Agro nocerino- sarnese. Anche questo è un territorio abbastanza esteso sia in termini di superfice che di numero di abitanti. L’assistenza riguarda 1.782 sono famiglie, a cui vanno aggiunte le persone singole, per un totale di 6.695 assistiti continuativi. Di queste, 3 .6 53 sono donne, 750 extracomunitari senza fissa dimora. La zona di Salerno Sud (i Comuni da Pontecagnano a Contursi) registrano 6.535 assistiti totali di cui 1.419 sono famiglie; 4.404 sono gli assistiti continuativi, 2 .131 quelli saltuari; 2.241 sono le donne e 610 gli extracomunitari senza fissa dimora. Subito dopo l’area del Sele e dei Picentini, per numero di assistiti vengono i comuni appartenenti alla zona del Golfo di Policastro: 6.282 assistiti totali di cui 1.220 famiglie, 967 bambini, 537 anziani; 4.244 sono gli assistiti continuativi, 2 .41 quelli saltuari, 2.078 le donne e 350 gli extracomunitari senza fissa dimora. La penultima posizione di questa sorta di classifica è occupata dalla Valle dell’Irno dove gli assistiti totali sono 5.680 di cui 1.072 famiglie, 799 bambini, 358 anziani; 3.546 sono gli assistiti saltuari, 1.797 le donne e 690 gli extracomunitari senza fissa dimora. In ultimo, i comuni col minor numero di assistiti sono quelli del Cilento: in totale 4.280 di cui 1.324 famiglie, 702 bambini, 629 anziani; 2.458 sono gli assistiti continuativi, 1.822 quelli saltuari, 1.913 le donne, nessun extracomunitario.Mario Rinaldi

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.