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TUTTI IN MARCIA PER DELLI BOVI A MONTECORVINO E LUI DALL’OSPEDALE: “PREGATE PER ME”

MONTECORVINO ROVELLA – Una marcia densa di significato e pieno di rabbia per Giampiero Delli Bovi presidente del forum dei giovani viittima di un vile attentato. Sabato 23 giugno – il corteo silenzioso per esprimere solidarietà all’Avv. Giampiero Delli Bovi, colpito dal vile attentato di lunedì scorso nel quale – a causa di un pacco-bomba recapitatogli a casa – il giovane montecorvinese ha subito gravissimi danni agli arti superiori.
In centinaia sono scesi in strada, adulti e anziani, mamme con figli in braccio e, soprattutto, tanti giovani.

Tutto il Corso di Montecorvino Rovella ricolmo di persone, accorse anche dai paesi vicini. C’era in testa il neo-sindaco Dott. Martino D’Onofrio. C’erano i consiglieri appena eletti. E c’erano tanti sindaci delle città limitrofe. Tra la gente, le toghe dei rappresentanti dell’Ordine Provinciale degli Avvocati di Salerno: è il segno ufficiale della vicinanza espressa al giovane collega. E, a seguire, i rappresentanti dell’associazionismo locale. E tanti tanti cittadini. L’appello lanciato dal Forum dei Giovani – di cui Giampiero Delli Bovi è presidente – non è dunque rimasto inascoltato. Tutti in silenzio, a guardarsi l’un l’altro con fiducia.
Al termine del corteo, durato circa un’ora, lo striscione “#iostocongiampiero” è stato affisso alla loggetta del Palazzo comunale.
E proprio dinanzi al Municipio, P. Gianfranco Pasquariello ha rotto il silenzio:
“Sono assai commosso. Non è tristezza. Tutt’altro… Stasera mi viene in mente un’altra marcia, di certo storica, quella promossa sa Martin Luther King, che diceva: “Non ho paura del clamore dei violenti, ma del silenzio della brava gente.”
Il nostro, stasera, è un silenzio diverso. Ognuno di noi ha risposto alla domanda: “Di fronte alla violenza subita da Giampiero, mi sto zitto? Mi chiudo nella mia tranquilla coscienza? Lo dico sempre: sarebbe peggio di una bestemmia! Non siamo chiamati a farci i fatti nostri, non possiamo restare chiusi nella nostra paura. Di fronte ad un’azione terribile siamo scesi per strada, siamo in tanti, con un cuor solo ed un’anima sola.”
Il frate cappuccino, padre guardiano del Convento “S. Maria degli Angeli”, visibilmente emozionato, ha continuato per qualche minuto, quasi a voler incrociare lo sguardo di tutti i presenti:
“Giampiero, in ospedale, ieri mi ha chiesto: “Che si dice a Montecorvino?” Domani glielo dico: “Tutti siamo con te. Gli porterò le foto di questa sera.” Lo ripeto: è bellissimo ritrovarsi in tanti. Non s’è chiuso il cuore di chi crede e condivide i passi in strada, camminando con la stessa solidarietà. E sono certo che rivedremo presto Giampiero tra di noi, per le nostre strade.
P. Gianfranco ha concluso: “Ah… scusatemi. Dimenticavo di dirvi: Giampiero chiede di pregare per lui e ringrazia tutti, chi crede e chi non crede.” (g. f.)

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.