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VALLO DELLA LUCANIA,GIUSTIZIA LENTA CONVOCATA D’URGENZA L’ASSEMBLEA DEI MAGISTRATI

La giustizia delle cause civili lente a Vallo della Lucania è salita alla ribalta delle cronache in tutta Italia.Per questo motivi è stata convocata d’urgenza l’assemblea dei magistrati salernitani.Ilprossimo 4 dicembre saranno a confronto i massimi esponenti della giustizia per discutere del caso del tribunale di Vallo della Lucania, ultimo in Italia per le lungaggini del processo Civile. La convocazione è stata diramata dal presidente della giunta dell’Anm di Salerno, il giudice Pietro Indinnimeo. L’assemblea si terrà proprio nella sede giudiziaria cilentana, guidata dal presidente Gaetano De Luca, diventata un caso nazionale dopo la pubblicazione dei dati del ministero della Giustizia analizzati dal “Sole24ore” che attribuiscono al tribunale vallese la maglia nera per la durata dei procedimenti civili.

LE CAUSE INDIVIDUATE PER I RITARDI

1231 per la conclusione di un processo civile,quattro anni all’incirca.All’interno della macchina della giustizia si attribuisce questo ritardo al continuo cambio di giudici che porta i processi a iter nuovi e quindi ad una perdita consistente di tempo.Nel tribunale di Vallo della Lucania  sono in previsti 12 magistrati, in servizio sono soltanto 6, altri 5 hanno ottenuto il trasferimento ed uno è in maternità. Le toghe assegnate a Vallo, par di capire, sono solo di passaggio per poi cercare spazio in tribunali più grandi, dove poter fare scatti di carriera.Lo spiegava l’avvocato Basile(clicca qui e guarda il video in basso).

 

LE STATISTICHE

Nel tribunale del Cilento si arriva a 13 anni per ottenere una sentenza. Di primo grado, s’intende. I casi più gravi si registrano nei tempi delle cause che hanno come oggetto contratti ed obbligazioni. Chi si avventura in un contenzioso del genere deve mettere in contro una durata media di 4822 giorni (in anni sono 13 anni e 2 mesi circa). Ipotesi, queste, inimmaginabili nel resto del Paese; per i contenziosi civili che riguardano la tematica dell’assistenza sociale, l’attesa è di 4769 giorni (in anni siamo 13 e qualche giorno). Invece sono necessari in media 4669 giorni per le cause che hanno come oggetto i contratti bancari. Si scende invece a 3254 giorni (8 anni e 9 mesi) come tempo media di attesa per definire un procedimento civile in materia di proprietà e possesso e infine poco più di 6 anni e mezzo, 248 giorni per le cause che hanno oggetto in contratti di locazione.

 Di fronte all’accumulo di pratiche giacenti, il tribunale ha fatto ricorso al “congelamento”. Chi ha fatto domanda di giustizia ora non sa più quando sarà discussa la sua causa. Tra i tanti casi, c’è quello di un imprenditore agricolo di Casal Velino. Da un decennio aspetta di incardinare un processo civile per la proprietà di un terreno. L’ultima convocazione era per lo scorso 3 ottobre, ma non se n’è fatto niente. Pratica congelata in attesa di riassegnazione. Quello di Vallo, tribunale-lumaca, è un caso ormai di rilevanza nazionale. Non sconosciuto neppure allo stesso ministero di Giustizia. Sul punto sono giunte interrogazioni parlamentari, tra queste quella dell’onorevole Federico Conte, che hanno fatto ammettere al guardasigilli Alfonso Bonafede che «l’esigenza è effettivamente esistente»

 

IL VIDEO INTERVISTA DI GIOVANNI BASILE