CRONACA

AGROPOLI,UCCISE LA MOGLIE A CASTELLABATE,L’AGROPOLESE MICCOLI CHIEDE LO SCONTO IN APPELLO

CASTELLABATE – Pensava di averla fatta franca Liberato Miccoli agropolese 55 anni.Le indagini della procura furono molto attente e difficili per come si svilupparono i fatti e per il tempo passato prima di arrivare all’accusa. Condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per quella spinta mortale alla moglie, Liberato Miccoli si appella ora ai giudici della Corte di Assise e di Appello.

«L’ho spinta per allontanarla, non certo per ucciderla » ha detto, in sintesi, anche nel corso del dibattimento, il 55enne di Castellabate. I suoi difensori, Vincenzo Morriello e Leopoldo Catena , hanno depositato in questi giorni il ricorso ed ora si attende che la Corte fissi la data dell’udienza. L’attendibilità dell’imputato è uno dei motivi su cui si fonda il ricorso. Se Miccoli – sostengono i difensori – è credibile quando riferisce della motivazione e della scenata di gelosia della vittima, Angela Della Torre , 49 anni, tanto da applicargli l’aggravante dei futili motivi, perché non lo è quando riferisce della dinamica degli eventi. L’imputato ha ricostruito i fatti del maggio del 2015. Di quando rientrando a casa la moglie gli “va addosso”, in preda alla gelosia, e lui l’allontana istintivamente, spingendola e facendola cadere dalle scale.Massimiliano Lanzotto

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.