CRONACA

BATTIPAGLIA,PRESO E’ IL KILLER DI CANI E GATTI. HA CONFESSATO DOPO 3 ORE DI INTERROGATORIO: HO AMMAZZATO PER MOTIVI RELIGIOSI

GATTI E CANI AVVELENATI DA UN FOLLE. I BLOGS IMPAZZIVANO PER LA SUA RICERCA

 

BATTIPAGLIA: Ha confessato i suoi “delitti”. E’ di nazionalità cubana, l’uomo fermato dalla polizia municipale nel centro cittadino, a ridosso di piazza Madonnina. E’ reo confesso quindi, l’individuo che ha ucciso cani e gatti, con la classica tecnica dell’avvelenamento nascosto nel cibo. Su di lui, pendeva addirittura una ipotetica taglia. I blogs cittadini, infatti, attraverso  le tante adesioni,, avevano predisposto un premio, a chi avesse fornito informazioni sull’autore di tale scempio.

 

Nei fatti concreti, a Battipaglia, negli ultimi mesi, cani e gatti, riversavano senza vita sui marciapiedi e lungo le strade. Purtroppo durante le lunghe giornate e le settimane ed i mesi, le morti di cani e gatti proseguivano senza che nessuno potesse opporre nessun rimedio. Si pensava ad un caso isolato, ma dopo diverse segnalazioni, l’uomo si è arreso nel momento esatto in cui gli uomini della polizia municipale, con al comande il Maggiore Gerardo Iuliano, lo hanno posto in stato di fermo per i controlli del caso. La sua vettura, quindi, una Ford Fiesta di colore azzurro, era stata segnalata in più occasioni da alcuni cittadini, che guarda caso, non appena la vettura si allontanava, a poca distanza vi si trovavano cani e gatti morti. Il cubano, ha altresì affermato di non sapere che il fatto stesso costituisse reato, in quanto il suo, era un rito religioso propiziatorio e che attraverso le tesi “falliche” della sua religione e della sua nazione, apportava benefici a chi si rendeva autore della uccisione di questa tipologia di animali.

Un ulteriore beneficio religioso, ha dichiarato il cubano di 35/40 anni circa, veniva arrecato se unitamente ai gatti, si ammazzavano anche i cani. E per questo, ha dichiarato, mi sono attrezzato per proseguire questo rito. L’interrogatorio di polizia municipale e Carabinieri della locale stazione, è durato circa 4 ore. Erano passate da poco le ore 12,00 quando è stato posto in stato di fermo. Purtroppo in Italia e come in altri paesi europei, non è prevista una pena detentiva per chi si rende autore di queste gesta. L’aspetto positivo, per fortuna, è che il  fanatico religioso, ha posto fine al suo scempio. Da tempo, girovagava libero in città senza destare alcuna attenzione particolare. Poi, come è noto a tutti, nessun delitto è perfetto. E proprio ieri, è stato  colto in flagranza di reato. Finisce l’incubo per i poveri animaletti, ma soprattutto per l’associazione animalisti che non riusciva a venire a capo di questa assurda condizione. Sarà presentato quindi, al magistrato, la dichiarazione ufficiale del Cubano, autore di questi assurdi colpe nei confronti di animali indifesi. La giurisprudenza non prevede pene detentive per chi si rende autore di tali colpe o reati.Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.