CRONACA

CAPACCIO PAESTUM,ALFIERI E’ FUORI TOTALMENTE DALL’INCHIESTA,14 AVVISI DI GARANZIA,MAXI SEQUESTRI DI BENI,C’E’IL CAPOGRUPPO NOBILI

NESSUN COINVOLGIMENTO DI FRANCO ALFIERI A NESSUN LIVELLO IN QUESTO BLITZ E IN QUESTA INCHIESTA

In ginocchio l’imprenditore Roberto Squecco molto conosciuto a Capaccio Paestum,preso di mira dopo la sfilata delle ambulanze la notte tra il 9 e il 10 di giugno scorso mentre si festeggiava la vittoria di Franco Alfieri.L’attuale sindaco di Capaccio Paestum in questa inchiesta non figura minimamente.

I SEQUESTRI

I poliziotti coordinati dal procura della repubblica di Salerno hanno sequestrato 23 automezzi, tra cui 20 ambulanze, dislocate presso le sedi di Agropoli, Rettifilo e Licinella di Capaccio Paestum, di proprietà dell’associazione di volontariato con la quale l’ASL sospese, ad horas, tutti i rapporti convenzionali all’indomani della sfilata, a sirene spiegate, nel centro cittadino.

GLI INDAGATI

Stefania Nobili capogruppo di maggioranza al consiglio comunale di Capaccio Paestum risulta tra  gli indagati,nei guai anche i titolari di varie società, per lo più intestate a parenti e collaboratori prestanome, riconducibili al Gruppo Squecco, tra cui la Croce Azzurra onlus.

Indagati anche autisti e medici assunti presso la onlus in quanto alla guida delle ambulanze durante il corteo nel centro di Capaccio Scalo, nonché per aver dichiarato il contrario agli inquirenti, ovvero per aver testimoniato che, quella sera, i mezzi non erano in servizio.

IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DI SALERNO

Nella mattinata odierna, ufficiali di PG della Squadra Mobile della Questura di Salerno, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti dei legali rappresentanti di società operanti nel settore del servizio 118 ovvero dedite al trasporto e soccorso infermi in convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, ritenuti gravemente indiziati dei reati di trasferimento fraudolento di valori (art. 5I2 bis cp), peculato d’uso (art. 3I4 cp), interruzione di pubblico servizio (art. 340 cp), favoreggiamento personale (art. 378 cp), disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 cp ).
Il provvedimento cautelare eseguito ha riguardato i beni strumentali delle predette di associazioni di volontariato, ed in particolare 23 automezzi, di cui 20 ambulanze già utilizzate dalle associazioni per appalti/affidamenti in convenzione con l’A.S.L. di Salerno, attribuite a società e associazioni terze, ma di fatto riconducibili ad un indagato residente a Capaccio, già condannato per reati di criminalità organizzata e gravato da misura di prevenzione patrimoniale. Sono stati altresì sottoposti a sequestro una struttura balneare nonché un’area e relativo immobile, già confiscati alla criminalità organizzata e dal Comune dati in affidamento a persone vicine al citato soggetto condannato per reati di criminalità organizzata.
Le indagini sono state avviate a seguito dei fatti occorsi nella notte tra il 9 e 10 giugno 2019, all’esito della elezione del sindaco del comune di Capaccio Paestum, allorquando furono
organizzati festeggiamenti sulla pubblica via da parte di centinaia di sostenitori del neo eletto. Nell’occasione fu predisposto un co11eo per le strade del centro cittadino di Capaccio con automezzi, che seguivano un mezzo pesante con cartellonistica pubblicitaria del neo eletto Sindaco tra cui anche numerose autoambulanze con segnalatori visivi di emergenza (lampeggianti) e dispostivi sonori accesi. Alcuni astanti presenti sul luogo registrarono il corteo di veicoli che in poche ore, fece il giro del web diventando notizia di stampa di rilievo nazionale.
Sono state, altresì, eseguite perquisizioni domiciliari presso private abitazioni, le sedi delle società e presso gli uffici pubblici dell’A.S.L. di Salerno, notificando le informazioni di garanzia a tutti gli odierni indagati.